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mercoledì 20 novembre 2013

Chi è il Puer Ludens?


Puer Ludens è un inno all'infanzia e al gioco.
Può sembrare semplice, quasi una banalità, ma non lo è affatto.

Iniziamo dall'infanzia, sembra una cosa bella e piacevole. Ma bisogna guardare oltre l'apparenza, così ci si accorge che la condizione d'infanzia, l'attitudine infantile, è continuamente attaccata e dequalificata.
Come sei immaturo! Quando crescerai? Non essere infantile!
Sono tutti messaggi che rinforzano una idea di infanzia come stato manchevole (quando sarai cresciuto allora sarai completo), come stato di malattia (oggi sei piccolo, ma poi crescerai/guarirai), come condizione che deve scomparire e cessare del tutto (abbandona il tuo stato fanciullesco e sopprimi il bambino che è in te per diventare  - finalmente - adulto).

Per non parlare del gioco. Anche questo può  sembrare a primo avviso un ambito di piacere e benessere, ma grattando appena la superficie scopriamo che anche questo è uno stato svilito e osteggiato.
Non siamo qui a pettinare le bambole (cioè non stiamo giocando - facendo cose inutili - ma lavoriamo, questa sì cosa importante e utile).
Smettila di giocare  (con la vita, con le relazioni), quando inizierai a fare sul serio?
Ti stai giocando la carriera, la vita, il matrimonio (cioè li stai buttando via).
Mi gioco il tutto per tutto (Rischio, metto a repentaglio senza essere prudente).

Puer Ludens è invece un canto all'infanzia e al gioco, un canto d'amore, che celebra tutte le loro parossistiche contraddizioni.
Così è più chiaro che stiamo difendendo l'indifendibile. Ciò che fa perdere tempo, soldi, reputazione.
E così difendiamo ciò che è fragile, capriccioso e inutile, ma anche schifosamente e straordinariamente bello.

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