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sabato 14 settembre 2019

Greta Grintosa

A.    Lindgren (1949), Greta Grintosa, Iperborea, Milano, 2017
Astrid Lindgren è l’amata e famosa autrice di Pippicalzelunghe. In questo post vogliamo presentarvi e suggerirvi la lettura di un altro suo fantastico libro, che racconta dieci storie di bambini a partire dallo sguardo dei bambini. Greta Grintosa è un libro che dà voce all’opinione e al vissuto dei bambini che si trovano ad affrontare la quotidianità (quella vera e non quella edulcorata!) e il mondo adulto, che spesso appare incomprensibile, ingiusto e distratto. 
Greta, Stig e Albin, Bertil, Göran, Gunnar e Gunilla, Lise-Lotta, Kalle, Barbro, Eva e Samuel sono i dieci piccoli protagonisti di giochi, avventure rocambolesche, viaggi immaginari, prove e difficoltà da superare che ci rimmergono nell’universo ambiguo e misterioso dell’infanzia.

Illustrazioni di Ingrid Van Nyman e Eva Billow

domenica 8 settembre 2019

Educare alla ricerca inquieta e impaziente del sapere


“Parlare della realtà come qualcosa di fermo, statico, suddiviso e disciplinato, o addirittura dissertare su argomenti completamente estranei all’esperienza esistenziale degli educandi, è sempre stata la suprema inquietudine di questa educazione. L’educatore è l’agente indiscutibile, il soggetto reale, il cui compito sacro è “riempire” gli educandi con i contenuti della sua narrazione. Contenuti che sono dei veri e propri ritagli della realtà, sconnessi rispetto all’insieme da cui hanno origine, e in cui troverebbero significato. La parola, in queste dissertazioni, si svuota della dimensione concreta che dovrebbe avere, o si trasforma in bla-bla-bla, in verbosità alienata e alienante.
[…] Educatore e educandi si confinano nell’archivio perché, in questa visione deformata dell’educazione, non esiste creatività, non esiste trasformazione, non esiste sapere. Il sapere esiste solo nell’invenzione, nella re-invenzione, nella ricerca inquieta, impaziente, permanente che gli uomini fanno nel mondo col mondo e con gli altri”.
P. Freire (1968), La pedagogia degli oppressi, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2011, pp.57-58


Eva Kotatkova

André Henri Dargelas, Le tour du monde

Andrè Henri Dargelas, Il maestro addormentato

Albert Anker, Scuola d'infanzia sul ponte Kirchenfeld, 1900


venerdì 30 agosto 2019

Il NIDO

K. Oppel (2015), Il nido, Rizzoli, Milano.

Steve è un ragazzo di quindici anni “spaventato e strambo e apprensivo”, e spesso triste senza nemmeno sapere perché. Steve pensa di non essere come tutte le altre persone. Quelle normali.
Si sente guasto come il suo fratellino che è nato con qualcosa che non va “al cuore, agli occhi e al cervello”. Il piccolo, così si limita a chiamarlo Steve invece che con il suo nome -Theodore, deve essere aggiustato o meglio scambiato con un nuovo bambino perfetto che strane creature luminose, che gli appaiono in sogno, stanno fabbricando. 
La disabilità di Theodore irrompe nella vita di Steve e della sua famiglia in modo inaspettato e impetuoso generando rabbia, paura, dolore, stanchezza. Ma soprattutto obbliga Steve a fare i conti con la sua fragilità, con la sua sensibilità e limitatezza.
In questo splendido romanzo di Kenneth Oppel, Steve compie un percorso immaginifico tra visioni e sogni situati al confine tra visibile e invisibile che lo porterà a disfarsi della terribile e dolorosa etichetta di “normale” per poter assumere e abitare le molteplici dimensioni della fragilità. 
Sarà in grado di riconoscere anche la fragilità del fratellino e salvarlo dalle temute creature con ali chiare, leggere e sottili come la garza?


domenica 25 agosto 2019

Long Light

«Un amico mi ha chiesto se i dipinti parlano. Se fosse possibile. Ho detto sì: ma con il linguaggio della luce. I dipinti parlano con il linguaggio della luce. Silenziosi: con una luce interiore. Una luce esteriore che è l’immagine e una luce interiore che è l’anima». Sean Scully

Landline curve, 2016

Landline magenta, 2016

Happy Days, 2015-2016

Any Questions, 1984

Madonna, 2019
dal 18 aprile 2019 al 6 gennaio 2020
Piazza Litta 1, Varese
Per informazioni: www.scullyforvillapanza.it

lunedì 19 agosto 2019

Essere la vita


“Mi ricordo all’improvviso di quando ero bambino e vedevo, come non posso vedere oggi, il mattino che sfavillava sulla città. Essa allora non sfavillava per me, ma per la vita, perché io allora, non essendo cosciente, ero la vita. Vedevo il mattino e sentivo allegria; oggi vedo il mattino e sento allegria e divento triste. Il bambino è rimasto, ma è ammutolito”.
F. Pessoa (2015), Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares, Feltrinelli, Milano, p.45

Ford Madoz Brown, Cattivo soggetto, 1863


“Un giovane è uno che esplora le possibilità, uno per cui la vita non è pianificata come un viaggio organizzato (con tutte le necessarie assicurazioni), uno che non considera la vita come una linea dritta – la strada più breve, il percorso più comodo e con il minimo spreco di energie. È al contrario uno che sperpera, che rischia e non valuta le sue azioni in base al rapporto costo-benefici.
[…] L’obiettivo della sua vita è la vita stessa.
Come scrive il poeta greco Konstantinos Kavafis, Itaca è nel cammino che porta a Itaca. E imboccare il percorso più breve per giungere a Itaca ci farebbe sicuramente perdere Itaca. È esattamente in questo che risiede la specificità della giovinezza: esplorare le proprie possibilità, assumere rischi, correre dietro a molte lepri, abbandonarsi con passione, scottarsi, tornare indietro…”
M. Benasayag (2019), Funzionare o esistere?, VP, Milano, pp.20-21

giovedì 25 luglio 2019

Quando si gioca si fa sul serio


“Finché si scherza d’accordo, ma quando si gioca si fa sul serio”.
E. Sciarra (2010), L’arte del gioco, Milano, Ugo Mursia, p.19.


Gaetano Chierici, L’istinto alle armi, 1868

domenica 14 luglio 2019

The Body, the Mind, the Space


“Una sfida importante nella mia carriera è stata quella di individuare l’animale nell’essere umano e l’essere umano nell’animale”. Roger Ballen

Froggy Boy, USA, 1977
Tommy, Samson and a Mask, 2000

Waif, 2012

“Nulla è una messa in scena. E nulla è già presente. Tutto si trasforma attraverso la macchina fotografica”.

Dogfellows, 2014
Transformation, 2014
Victor, 2015

Dal 9 giugno all’8 settembre 2109
Fondazione Sozzani, Corso Como 10 - Milano