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venerdì 18 settembre 2020

About a city - A Human Place - La scuola che verrà

Mettere al centro le persone, i bisogni, diritti e le aspirazioni di chi abita le città, i territori e le comunità: A Human Place, la nuova edizione di About a City curata da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli invita a ripensare i luoghi in cui viviamo in questa nuova fase.





Tre gli ambiti: educazione e scuola, fra conoscenze, esperienze, luoghi e percorsi educativi per una città a misura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze; diritto alla case e a forme di convivenza inedite; immaginari, per pensare a nuove tensioni trasformative delle città e dei luoghi in cui viviamo, dando voce alle aspirazioni dei giovani e delle comunità.

Venerdì 18 settembre 2020. “La scuola che verrà: tempi, spazi e relazioni” coordinano la sessione Francesca Antonacci e Monica Guerra.

Qui il programma completo dell'iniziativa:  

Per info e iscrizioni su: fondazionefeltrinelli.it/aboutacity2020

Gli appuntamenti live sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza sanitaria.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5. 
In streaming su Facebook, YouTube e su fondazionefeltrinelli.it

mercoledì 9 settembre 2020

Gioco e Cambiamento Sociale - Tavola Esagonale 2020

 La Tavola Esagonale è un importante momento di condivisione e comunicazione dei saperi ludici, della ricerca sul gioco e sul giocare in ambito accademico e professionale, in stretta collaborazione con Play - Festival del Gioco.

L’edizione 2020 ha come tema “Gioco e Cambiamento Sociale”, raccogliendo ricerche, testimonianze, riflessioni ed esperienze.

La Tavola Esagonale si articolerà in 3 diverse sezioni (digitali):

  • Accademica: 9 settembre 2020 dalle 9:30. Si concentrerà sugli aspetti della ricerca scientifica, e si svolgerà completamente in forma digitale con un palinsesto articolato in tavoli di presentazione che lasceranno spazio al dialogo con il pubblico. 
  • Edularp.it: in continuità con i convegni degli ultimi due anni propone appuntamenti dedicati al mondo del gioco di ruolo in ambito educativo organizzato in sinergia con Il Congegno di Leonardo.
    • 10 Settembre 2020 ore 17: LARP e comportamenti prosociali
    • 17 Settembre 2020 ore 17: LARP e intercultura
    • 24 Settembre 2020 ore 17: Assaggi di Edu-Laog
  • Edu-play: in continuità con le edizioni passate della Tavola Esagonale propone incontri e momenti di confronto che coinvolgono esperti del settore ed operatori sul gioco nelle sue diverse applicazioni in ambito aziendale, formativo ed educativo.
    • 11 Settembre 2020 ore 18: Didattica Ludica: competenze in gioco
    • 18 Settembre 2020 ore 18 PROCESS DRAMA, Edu-LARP e Democrazia
    • 25 Settembre 2020 ore 18: Perché la tua attività legata al gioco non ha valore scientifico ma dovrebbe.

Vi aspettiamo online!

La partecipazione è libera e gratuita.

Tutti gli eventi i diretta su:

 Per maggiori informazioni: tavola.esagonale@playres.it

martedì 8 settembre 2020

Educare alla bellezza - Seminario per ripartire insieme

In che modo il luogo teatro e il linguaggio artistico hanno un senso e un valore per la scuola?

Nei giorni 3, 4 e 5 settembre 2020, presso la Lavanderia a Vapore - Centro di residenza per la danza - di Collegno, il seminario "EDUCARE ALLA BELLEZZA" ha provato a tracciare le linee per una ripartenza condivisa nel mondo della scuola.

                                           

Uno spazio per immaginare nuovi strumenti per la didattica, riconoscere il valore della corporeità come strumento comunicativo e dialogico, avvalendosi del teatro e della danza come linguaggi in grado di favorire lo sviluppo delle potenzialità espressive e creative nei singoli, nella relazione, nel gruppo.

Il seminario, rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti professionali, a partire dai contenuti teorici espressi il primo giorno, si è sviluppato intorno a pratiche laboratoriali proposte dagli artisti coinvolti nel progetto. Tra i formatori anche Francesca Antonacci.

Per maggiori informazioni: https://www.lavanderiaavapore.eu/



domenica 30 agosto 2020

Monos. Un gioco da ragazzi



Monos. Un gioco da ragazzi è un film del 2019 del regista Alejandro Landes. Il film si ispira al romanzo di William Golding “Il signore delle mosche” (1954) e ha richiamato alla memoria alcune scene dell’omonimo film diretto da Peter Brook nel 1963 (rimandiamo, a questo proposito, al saggio di Francesca Antonacci nel testo Puer Ludens, edito nel 2012 da Franco Angeli).
Il gioco in cui si cimentano gli otto protagonisti del film è il gioco della guerra, che si svolge in una terra isolata dal resto del mondo, sulle montagne e tra le fitte giungle dell’America Latina. I ragazzi sono impegnati a difendere un ostaggio, una donna americana che semplicemente chiamano “La dottoressa”, da eventuali attacchi nemici. I giochi sono manovrati, inizialmente, da un generale autoritario (l’attore è stato per davvero un bambino soldato) di una misteriosa organizzazione che ha addestrato i ragazzi a divenire soldati.
Al di là della chiave di lettura socio-politica che vede la storia come allegoria degli scontri che hanno devastato la Colombia negli ultimi anni, a noi interessa qui esplorare la cornice del gioco. I ragazzi, nel tempo liminale tra infanzia e adultità, fanno finta di essere soldati, si travestono e truccano i loro volti e corpi con la terra, combattono tra loro con ferocia e violenza, giocano per allenarsi (stupefacente per l’ambientazione paesaggistica e l’atmosfera giocosa la scena iniziale, in cui i ragazzi giocano a calcio con una benda sugli occhi), mettono in scena, intorno al fuoco, rituali d’accoppiamento e animaleschi (monos, in spagnolo, significa scimmie), scuoiano animali, vivono in tane scavate nella terra e nelle rocce.
Ogni gesto e ogni azione sono intensificate e caricate di un significato ludico. E forse per questo rimaniamo perturbati e attoniti di fronte a un gioco che i ragazzi vivono fino alle estreme conseguenze, e quando uno di loro, colui che viene definito “il piagnucolone” proverà a uscire dal gruppo e scappare determinerà, forse, la fine del gioco.
Il finale è aperto, non si presta a facili interpretazioni e univoche soluzioni ma si insinua nello spettatore generando domande provocanti e inquietanti.



martedì 25 agosto 2020

I Giochi di un tempo

@photocredit Stefano Triulzi

I Giochi di un tempo è un quaderno a cura della Pro Loco di Sarmede, piccolo comune in provincia di Treviso conosciuto come il “paese delle fiabe” per essere sede, dal 1983, della Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia. Il quaderno, edito da Kellerman (2014), raccoglie alcuni vecchi giochi, “cari a coloro che hanno conosciuto la società rurale e urbana d’altri tempi”.
Bandiera, ‘L campanon, La bala solitaria, Quatro cantòn sono alcuni dei giochi rievocati con una scrittura d’altri tempi, il corsivo, e accompagnati da illustrazioni esplicative.
Non si tratta di un' operazione nostalgica e anche se lo fosse, scrive Bernardi nell’introduzione, “non c’è da vergognarsi, ognuno ha diritto ai sospiri del caso pensando alla sua giovinezza”.
Crediamo piuttosto che questo quadernetto, attraverso il racconto e la conoscenza di giochi di un tempo passato, possa arricchire l’esperienza ludica odierna. Forse, come ci indica il cartello di Pignone, è ancora pensabile e fattibile che i bambini, oggigiorno, tornino in strada a giocare, magari in gruppo, come suggerisce Antonacci, per "proteggersi, incoraggiarsi, aiutarsi a vicenda". Per crescere i bambini hanno bisogno di giocare, sperimentarsi, vincere e perdere, litigare, lottare anche senza il controllo dei genitori ma sentendo la loro fiducia. Così si potrà tornare a rioccupare le piazze, le vie, i cortili lastricati e i giardinetti spogli per ritrovare uno spazio di libertà, avventura, scontro e confronto, rischio e crescita.

venerdì 14 agosto 2020

Puer radix

Puer radix è un’espressione che prendiamo in prestito dallo scrittore e poeta Tiziano Fratus per intitolare questo post e per presentarvi alcune opere dello scultore Christian Verginer (le immagini sono prese dal sito dell’artista), che abbiamo avuto occasione di conoscere presso il Messner Mountain Museum a Brunico.
Puer radix, scrive Fratus, è il bambino che “vive quotidianamente un rapporto di stretta connessione con gli elementi naturali e vegetali, con le altre specie viventi animali”, è colui che si prende cura del fuori o “semplicemente chi lavora con altri bambini per una maggiore consapevolezza ecologica ed ecosofica, immergendosi quanto più possibile nel paesaggio” (Fratus in Guerra, 2015, p.20). 
Le opere di Vertiger si interrogano sul rapporto tra uomo e natura, sulla relazione di appartenenza e partecipazione dell’uomo al mondo ma anche sulla sua posizione dominatrice e sfruttatrice e sembrano ricondurci all’infanzia. Infanzia intesa come possibilità di riscoperta di un’attitudine stupefatta e curiosa che vive intensamente il contatto con la natura e con gli altri e capace di una conoscenza connettiva, contemplativa, immaginativa e profonda.
“Infanzia e natura sono condizioni utopiche ed edeniche che abbiamo alle nostre spalle, ma soprattutto di fronte a noi, sono la rivoluzione silenziosa e individuale, la sola che può davvero cambiare il mondo” (Antonacci in Guerra, 2015, p.64).

 Ticking grass, 2020

The life inside, 2016

Together but alone, 2019


The first cut

Soundless, 2019


Man’s best friend


Alienated, 2016


sabato 25 luglio 2020

Blub blub blub

Yuichi Kasano (2009), Blub blub blub, Babalibri, Milano.


È un giorno d’estate e fa molto caldo. Ciaf, ciaf, ciaf…
Un bambino sta galleggiando tranquillamente nel mare con il suo salvagente quando, blub… blub… blub…, si sente sollevare dal papà.
Flush! Il papà e il bambino vengono improvvisamente sollevati da una tartaruga, a sua volta sollevata da un tricheco, poi da una balena e così via, fino a creare una torre traballante che arriva fino alla cima delle pagine di questo libro che si sfoglia in verticale. Il gioco si ripete e si trasforma in un’avventura avvincente!

Blub blub blub è un albo scritto e illustrato dall’artista giapponese Yuichi Kasano. È un libro per tutti perché presenta immagini chiare su uno sfondo nitido e un testo semplice e breve. È un testo divertentissimo che racconta un gioco che probabilmente tutti abbiamo fatto al mare, quando il papà ci prendeva sulle spalle e ci faceva volare tra il cielo e il mare. Blub blub blub ci riporta all’infanzia, al gusto della ripetizione, al piacere di fluttuare tra i suoni delle parole, all’attesa meravigliata, alla vertigine del rischio. Un libro per adulti e bambini.