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venerdì 21 luglio 2017

Il mondo è tuo



Il mondo è tuo di Riccardo Bozzi, illustrato da Olimpia Zagnoli (edizioni Terre di Mezzo) è un libro poetico, essenziale, circolare. È un libro che attenua la centralità e la boria dell’umano, che ci fa riscoprire parte del mondo, cosa tra le cose, con i nostri limiti e fragilità, con le contraddizioni e le ambiguità di ogni esistenza.
Parole e immagini sono scelte con una cura, sono disegnate sullo spazio bianco della pagina con eleganza e brillano creando il vuoto attorno ad esse.

Ogni frase è breve, semplice, profonda e leggera. Ogni immagine è chiara, comprensibile e giocosa.
Ogni pagina invita a giocare, sorprende e ci fa ogni volta vibrare.

 
 
 



 
 

 





domenica 16 luglio 2017

La canzone del mare



J’ai vécu sans savoir que je vivais ma fable[1].
J. Rousselot
Ogni infanzia è favolosa, scriveva Gaston Bachelard (1972). Non perchè influenzata da fiabe e storielle sciocche e fossili che spesso gli adulti raccontano ai bambini come litanie, ma perché nell’infanzia la favola coincide con la vita stessa.
“É nella sua personale rêverie che il bambino trova le sue favole, favole che non racconta a nessuno”. Nelle favole vive l’immaginazione infantile, la contemplazione, l’ammirazione, la capacità di sostare nelle ore in cui non capita nulla e di credere a ciò che non è direttamente visibile e tangibile.
Le favole non divertono, ma incantano e noi adulti abbiamo perso la capacità di stupirci e di esprimerci con un linguaggio che incanta.
La canzone del mare è una favola che rapisce e meraviglia. Lo sguardo infante del regista Tomm Moore, attraverso i bambini protagonisti del suo film d'animazione, ci restituisce il mondo delle favole.
La canzone del mare inizia con una favola raccontata dalla mamma a suo figlio Ben. Inaspettatamente la storia si interrompe perchè, nel dare vita alla secondogenita, la mamma scompare. La sorellina Saoirse cresce ma, all’età di sei anni, ancora non parla. Ben se ne deve occupare ma è molto scontroso con lei, ritenendola forse responsabile della dipartita della madre.

Attraverso una conchiglia, Saoirse scopre di poter cantare e emettere un suono magico che guiderà i due fratellini, il loro fidato cane e gli spettatori che si lasceranno incantare dalla voce del mare in un viaggio immaginifico tra i miti della tradizione irlandese.
Saoirse, come la mamma, è una selkie, una creatura magica a metà tra la terra e il mare, tra realtà e immaginazione. Grazie a un mantello bianco si può trasformare in foca e attraverso  la musica della conchiglia può liberare le vittime della strega Macha, private delle loro emozioni e trasformate in pietra.
Non aggiungiamo altro alla trama perchè vi priveremmo dell’incanto della storia, della possibilità di accedere al tempo delle favole che richiede, come suggerisce ancora Bachelard, un atteggiamento serio come quello del bambino che fantastica.
 Le ciel attend d’être touché par une main
D’enfance fabuleuse
- Enfance, mon désir, ma reine, ma berceuse –
Par une haleine du matin[2].
E. Vandercammen





[1] [Ho vissuto senza sapere che vivevo la mia favola].
[2] [Il cielo attende di essere toccato da una mano/ Di infanzia favolosa./ - Infanzia, mio desiderio, mia regina, mia ninnananna - / Da un soffio del mattino].





domenica 9 luglio 2017

Giro Giro Tondo. Design for children.


Triennale Design Museum 10
Giro Giro Tondo
Design for Children
1.4.17-18.2.18

 

Il primo caposaldo è il giuoco.
Rosa e Carolina Agazzi
 
"Design e infanzia. Cultura del progetto e cultura pedagogica. La decima edizione del Triennale Design Museum affonda le sue radici proprio nel territorio ibrido che sta tra progetto e gioco, là dove il design si è messo al servizio degli educatori e dove gli educatori hanno chiesto ai designer e agli architetti di progettare oggetti e spazi (o di ideare processi…) utili alle loro pratiche formative.
Ciò significa che il vero protagonista di questa nuova edizione del Triennale Design è il bambino: lo è in quanto persona e in quanto punto di vista sul mondo e sulle cose.

 
In una società che pone il bambino al centro del mondo e del microcosmo familiare, che ne fa spesso un despota delle scelte e delle relazioni (“la dittatura dei figli unici”…), ma che paradossalmente non gli riconosce né autonomia né statuto pensante, il percorso di questa edizione del Museo vuole intrecciare la storia del design italiano con la storia del bambino in Italia, cercando di non considerarlo solo un utilizzatore dei consumi e dei processi decisi dagli adulti ma anche un soggetto autonomo di storie, di sguardi e di scelte.
 


 
Il percorso prevede un prologo, dedicato al design ludico (con oggetti ingigantiti e fuori scala, quasi a creare un effetto distorsivo sul modello dell’Alice carroliana). E poi si articola e si sviluppa in cinque grandi sezioni dedicate al rapporto dei bambini, rispettivamente, con gli oggetti e gli arredi, con i giochi, con l’architettura, con i segni, le immagini e la grafica e infine con l’educazione". S. Annicchiarico
 



  
  Per entrare nel mondo di un bambino (o di un gatto)
bisogna almeno sedersi per terra, non disturbare il bambino
nelle sue occupazioni e lasciare che si accorga della vostra presenza.
Allora sarà lui a prendere contatto con voi e voi,
che (essendo più adulto e se non siete invecchiato invano) siete più intelligente,
potete capire le sue esigenze, i suoi interessi che non sono soltanto
pappa e cacca, egli cerca di capire il mondo in cui vive,
cammina a tastoni, con esperienze diverse,
sempre curioso e interessato a conoscere tutto.
Bruno Munari, Arte come mestiere, 1966

martedì 4 luglio 2017

ALIENI. Formazione per il lavoro con i nuovi adolescenti.



“Non esiste!”… Quante volte chi ha a che fare con adolescenti ha istintivamente pronunciato queste parole?  Come se le loro risposte, comportamenti, atteggiamenti fossero impensabili nel mondo che abbiamo sempre conosciuto. I ricercatori ci dicono che, da alcuni anni, è in atto una mutazione generazionale che non ha eguali nei decenni precedenti. Come è possibile, alla luce di questo stravolgimento, portare avanti ancora il nostro compito di educatori, insegnanti, genitori? Come è possibile farlo quando molti di noi si sono formati in un tempo molto diverso da quello attuale, e quando, oggi, la stessa università, raramente prepara ad affrontare in prima linea questa sfida?

La proposta è quella di esplorare il mondo delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e, allo stesso tempo, avere consapevolezza degli “occhiali” con cui noi lo scrutiamo. Sviluppare competenze e strumenti di lavoro a partire dalle specificità e dal bagaglio di ogni operatore. Per questa ragione l'approccio metodologico utilizzato sarà di tipo esperienziale, in modo da stimolare il continuo confronto tra le competenze e i vissuti dei corsisti e i temi discussi. 

Il percorso formativo è strutturato in moduli tematici che affrontano una serie di questioni fra loro concatenate. Sebbene sia consigliabile seguire l'intero percorso per dare profondità agli apprendimenti e alla particolare visione che li accomuna (con l'ultima proposta dedicata solo agli insegnanti), è possibile iscriversi ad uno o più singoli moduli a scelta del corsista.
 
Il PRIMO MODULO (Sabato 14, 28 ottobre e 18 novembre 2017) Crescere Alieni è pensato per trattare e analizzare i temi principali da considerare nel lavoro con i nuovi adolescenti  
Il SECONDO MODULO (Sabato 13 e 27 gennaio 2018). Autodifesa Digitale permetterà di approfondire la riflessione sull’utilizzo delle tecnologie, per confrontarsi con esse e scoprirne il possibile senso educativo.  
Il TERZO MODULO (Sabato 10 e 24 febbraio 2018). Pedagogie Hip Hop, Nerd e Hacker è proposto come occasione per osservare ancora più da vicino le culture giovanili e le possibilità creative delle nuove generazioni.  
Il QUARTO MODULO (Sabato 10 e 24 marzo 2018). Esercitazioni di guerriglia scolastica è dedicato principalmente agli insegnanti e mira a riflettere su come abitare classi sempre più ingestibili, mantenendo vivi i processi di apprendimento.
 
CONDUTTORI
Davide Fant
Formatore e ricercatore. Responsabile dell' “Anno Unico”, percorso formativo sperimentale per adolescenti in situazione di abbandono scolastico. Si occupa di consulenza e formazione in contesti socio-educativi e scolastici. È autore di Pedagogia hip-hop. Gioco, esperienza, resistenza (Carocci, 2015)  
Cristina Bergo
Psicologa, psicoterapeuta e psicodrammatista. Ha sviluppato percorsi di prevenzione delle dipendenze e programmi centrati sulle metodologie attive e le life-skills per il lavoro nelle scuole e con i giovani in situazioni di vulnerabilità. Cura percorsi di formazione e supervisione per equipe educative.   
Piergiorgio Reggio 
Pedagogista, formatore e ricercatore. Docente di Pedagogia per l'innovazione educativa e coordinatore didattico del Master in “Formazione Interculturale” presso la Facoltà di Scienze della Formazione - Università Cattolica del S. Cuore. Presidente della Fondazione Franco Demarchi di Trento. 
Francesca Antonacci 
Ricercatrice e docente di Pedagogia del gioco e di Pedagogia del corpo presso il Dipartimento di Scienze umane per la formazione "Riccardo Massa", Università di Milano-Bicocca. Tra le ultime pubblicazioni per FrancoAngeli Puer ludens (2012), Corpi radiosi, segnati, sottili (2012), La guerra dei bambini (2013), Dietro le quinte (2015). 
Karl
Insegna validazione delle fonti digitali e archeologia dei media in corsi accademici, situazioni informali, formazioni aziendali. Traduce in italiano saggi e narrative, traduce anche da e verso i linguaggi informatici: ne risultano database, siti web e altri artefatti. Con il collettivo Ippolita diffonde in Italia e all'estero pratiche di autodifesa e consapevolezza digitale
 
SEDE E ORARI Le attività formative del percorso Alieni si svolgono presso Metodi, in Viale Jenner 51 a Milano, nella giornate di sabato, dalle 9.00 alle 18.00. 
 
PARTECIPANTI Ogni modulo del percorso ALIENI verrà attivato con un gruppo di minimo 8 partecipanti. Data la natura esperienziale dei corsi si lavorerà con gruppi di non più di 20 partecipanti.  
 
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI. Per gli aspetti organizzativi e amministrativi fare riferimento alla segreteria didattica di Metodi allo 026709556 e alla documentazione scaricabile dal sito www.retemetodi.it Per maggiori approfondimenti relativi ai contenuti e alla didattica fare riferimento al coordinatore del Corso, dott. Davide Fant (fant@retemetodi.it).