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venerdì 29 maggio 2015

Lasciateli giocare

"Ogni volta che riduciamo le opportunità di gioco libero dei bambini, aumentando il tempo che passano a scuola o in altre attività dirette dai grandi, ne riduciamo ulteriormente anche le opportunità di imparare a controllare la propria vita, di imparare che non sono semplici vittime delle circostanze o di qualcuno più potente di loro".
P. Gray, Lasciateli giocare, Einaudi, Torino, 2015, p.31.

Paul Klee, Connected to the stars, 1923

Pellizza da Volpedo, Idillio primaverile, 1896-1901

Félix Vallotton, Il pallone, 1899

Sally Mann

Jan Steen, Schoolmaster, 1665

Claude Monet, Un angolo di appartamento, 1875

mercoledì 13 maggio 2015

Iniziazione e magia nei giochi dell'infanzia. Seconda edizione!

Il bellissimo libro di Claudio Lanzi "Iniziazione e magia nei giochi dell'infanzia" è uscito in una nuova edizione per le edizioni Simmetria.


Un consiglio di lettura per gli amanti del gioco e in più nella nuova seconda edizione è anche presente una nuova introduzione imperdibile ;-) !!!
Questo libro testimonia l'importanza delle radici simboliche e archetipiche del gioco d’infanzia e il suo legame originario con la cultura umana in ottica generativa. L'individuazione di un sostrato iniziatico in ogni forma di tensione ludica è un sapere prezioso e insostituibile per chi si occupa di infanzia. Significa valorizzare un’immagine di infanzia con le sue pratiche, le sue dinamiche, le sue relazioni e i suoi balocchi come sostrato germinale, come sorgente e polla dell’Anima mundi, come luogo privilegiato, nel quale osservare e riconoscere le forme archetipiche della cultura umana e del “gioco del mondo”.

venerdì 1 maggio 2015

Record for all: un gioco per andare oltre le barriere e le parole che inchiodano la disabilità a una carrozzina




Qualche tempo fa Franco Bomprezzi, “giornalista in carrozzina”, ci metteva in guardia dal ridurre la sedia a rotelle a simbolo di ogni disabilità e dal ridurre la persona al suo deficit, alla sua disabilità motoria.
“Costretto su una sedia a rotelle” o “inchiodato su una sedia a rotelle” sono inoltre, a mio parere, espressioni che celano un moralismo e pietismo ipocrita fondato sulla netta separazione tra salute e malattia, sull’unilateralità del mito dell’efficientismo e della perfezione che esclude la possibilità per tutti di essere in un momento, in un giorno della vita disabili.
La carrozzina, secondo Bomprezzi, consente la libertà di muoversi, vivere e lavorare. E grazie al supporto della tecnologia la qualità di vita delle persone con deficit motorio è in continuo miglioramento: esistono  carrozzine più veloci di una bicicletta (handbike da corsa), carrozzine elettroniche da strada, sedie a rotelle in titanio che possono essere a crociera, pieghevoli, oppure a telaio rigido.
Sabato 16 maggio, presso l’Arena Civica di Milano, l'associazione L'abilità onlus (www.labilita.org)  ha organizzato un evento per provare ad andare oltre i limiti della disabilità, oltre le barriere architettoniche che impediscono alle persone con disabilità di muoversi e vivere in autonomia, oltre le barriere linguistiche che inchiodano la disabilità e le persone a una carrozzina.
L’atleta paralimpico Haki Doku, proverà a stabilire un record mondiale  percorrendo con la sua carrozzina quotidiana 265 giri di pista per un totale di 106 chilometri, in 12 ore non stop. Nell’ultimo giro sarà accompagnato dal piccolo Guido Severgnini che taglierà con Haki il traguardo con la sua “Ferrari”, il deambulatore con cui ogni giorno si muove e corre con i suoi amici.
Sarà un gioco, una gara, una sfida, una festa che coinvolgerà non solo i due atleti in pista ma anche tutte le persone e i  bambini che vorranno partecipare ai giochi accessibili allestiti nell’anello di riscaldamento della pista.
 Per tutti i bambini che vogliono partecipare ai giochi, occorre registrare la presenza, mandando una mail indicando: nome e cognome, età del bambino e ora di arrivo all’arena all'indirizzo: comunicazione@labilita.org