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domenica 29 aprile 2018

Il campo d'azione meraviglioso del gioco


“Per saltare davvero bisogna imparare ad usare il terreno come un trampolino, e cadere a terra con elasticità e sicurezza. Bisogna verificare lo spazio di manovra consentito dai limiti stabiliti: vincere la gravità e tuttavia non sfuggirle. Così, ogni volta che prevale la lucidità c’è sempre un elemento sorprendente che supera la pura e semplice ripetizione e abitudine e che nei casi migliori fa pensare che è stata conquistata qualche possibilità del tutto nuova, che si è diventati partecipi di qualche campo di azione meraviglioso”.

Platone cit. in Erikson E.H. (1981), I giocattoli del bambino e le ragioni dell’adulto, Armando

Pina by Wim Wenders, 2011

Frame from Physical Training at Odin Teatret by Torgeir Whetal, Holstebro, Denmark, 1972

Il ballo del qua di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, 2012

Per vincere domani - The Karate Kid di John G. Avildsen, 1984

David Belle


venerdì 20 aprile 2018

Percorsi Bbetween Performing Arts - Bestie di Scena

Continuano i percorsi del ciclo Bbetween 2018 Performing Arts - A theatrical experience dedicati alle arti performative e alla dimensione finzionale e trasformativa del teatro.
Questa volta il percorso si concentrerà sulla simbolica del corpo attraverso lo spettacolo Bestie di Scena di Emma Dante.




Per un tempo lungo delle prove ci siamo concentrati sullo sguardo, siamo stati ore a guardarci io e gli attori, loro guardavano me e io li guardavo, 
senza parlare, senza giudicare
 (E. Dante, 2017).


Quattro gli incontri previsti:

- Venerdì 4 maggio 2018 dalle 14.30 alle 18.00 in aula motoria (U16 piano -1 Università Bicocca) Modulo di esercizi e preparazione ai temi affrontati
- Mercoledì 9 maggio ore 20.30 visione dello spettacolo teatrale “Bestie di scena” al Piccolo Teatro di Milano
- Venerdì 11 maggio dalle 15.30 alle 18.30 al Piccolo Teatro di Milano. Incontro con gli attori al Piccolo Teatro di Milano.
- Mercoledì 16 maggio dalle 13:00 alle 16:30 in aula motoria (U16 piano -1 Università Bicocca). Modulo di riflessione condivisa, approfondimento e restituzione del percorso.
Le Iscrizioni sono aperte fino al 1 maggio 2018.

mercoledì 11 aprile 2018

Pezzetti di colori. Tutti insieme per giocare!



Sabato 14 aprile, alle ore 17.00,
presso la Libreria dei Ragazzi, via Tadino 53 a Milano,

si terrà un laboratorio di letture e giochi insieme ad alcuni bambini che frequentano lo Spazio gioco di l’abilità onlus.

Pezzettino è il titolo di un libro dello scrittore e illustratore Leo Lionni che racconta la storia di un piccolo quadrato arancione alla ricerca della propria unicità.
Pezzettino è un quadrato talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro. Così comincia una ricerca che, alla fine, lo porterà a esclamare al colmo
dello stupore e della felicità: "Io sono me stesso!"

Pezzettino ci accompagnerà in un pomeriggio di giochi attraverso la visione di un video, di indovinelli tradotti con supporti visivi che faciliteranno la comprensione di tutti e di giochi con pezzetti di colori modificati a partire dalle possibilità di ognuno.

Il laboratorio sarà condotto da Elisa Rossoni insieme alle educatrici dello Spazio gioco ed è rivolto a bambini di 5-8 anni.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 02.29533555 | info@lalibreriadeiragazzi.it



Buonanotte Giorgio Reali, giocatore indefesso, eterno fanciullo

Ho conosciuto Giorgio Reali nell'estate del 2012, sono andata a trovarlo presso la sede dell'Acccademia del gioco dimenticato, che allora si trovava alla Fabbrica del vapore, a Milano.
Con un sorriso gentile e un'euforia infantile, mi ha trascinata nel suo mondo incantato, un museo di giocattoli costruiti da lui, con l'aiuto, nel tempo, dei suoi folletti bambini e dei suoi allievi e amici. Centinaia di macchinine di tappi di sughero, robot di lattine, trenini di cartoncino.
Pochi come lui sapevano vedere nelle cose gettate dagli adulti, stolti e superficiali, una bellezza nascosta, che aveva solo bisogno delle mani di un bambino demiurgo, per essere riportata in vita e giocata, strapazzata, coccolata.


Dove la cecità del vedente non riesce a scorgere nulla, un Puer ludens come Giorgio Reali, sapeva riconoscere strumenti di puro gioco, reinventati per divenire gioia. È  lui che mi ha insegnanto il memory tattile, che ad oggi gioco con bambini ed anziani: semplice e geniale.
Avevamo il nostro Bernard De Koven italiano, un maestro del gioco di strada, una tipologia di gioco che sopravvive solo grazie alla dedizione di uomini liberi, sognatori, ingegnosi.
Giorgio se n'è andato il 14 marzo 2018, per un tragico incidente di treno. E sono molto triste.
Quando l'ho detto ai miei bambini erano tristi tristi anche loro, si ricordavano di aver festeggiato con lui, all'Accademia del gioco dimenticato, il più bel compleanno, giocando, giocando e giocando, come non si riesce più a fare neanche alle feste dei bambini, con le piccole cose, saltando, prendendo le lattine con le palle, tirando le biglie, saltando in percorsi improvvisati, cercando il maggior numero di occhi tra migliaia di piccole immagini rovesciate a terra da un sacco enorme.
Quanto tempo hai passato a ritagliare immagini, costruire giocattoli, immaginare, inventare?


L'ho incontrato ancora, aveva perso il suo spazio alla Fabbrica del vapore, la Milanodabere è troppo veloce, efficiente e disruptive per un principe del gioco, in fondo timido e un po' malinconico, come ogni fanciullo eterno, condannato a vivere nel mondo con passo inadatto a quello dei "vincenti".
Chi gioca sa che non può vincere sempre, per questo gli adulti male sopportano il gioco, dovendo mettere in mostra le vittorie e pretendendo di nascondere le sconfitte.
L'ho rivisto, l'ultima volta a maggio dello scorso anno, quando è venuto a un evento del Refettorio Ambrosiano sul gioco, che avevamo realizzato. Sono stata contenta di averlo incontrato di nuovo.
Mi spiace di non essere riuscita a incontrarlo, a parlargli e farmi raccontare.
Ma sono contenta di averlo conosciuto, di aver scoperto e imparato tanto da lui e dai suoi libri e di leggere sul sito dell'Accademia un tributo in suo onore da parte di amici, allievi, studiosi e appassionati.


Giorgio Reali non è più tra noi, ma i suoi giochi, la sua energia, la sua passione per il gioco sono viventi e ci animano ancora.
Buonanotte!