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domenica 26 marzo 2017

Il diritto dei bambini alla natura

“Tra i più giovani e la natura pare esserci una vicinanza verrebbe da dire naturale, una tensione connaturata, sebbene non necessariamente idilliaca, che gli adulti sembrano spesso non avvertire più, ma che è ben visibile laddove e qualora si permetta ai bambini e ai ragazzi di stare all’esterno secondo tempi e modi non totalmente predefiniti dagli adulti: “essi corron fuori quando piove, si levano le scarpe quando trovano pozze d’acqua, e quando l’erba dei prati è umida di brina, corrono con i loro piedini nudi per calpestarla; riposano pacificamente quando l’albero li invita ad addormentarsi alla sua ombra; gridano e ridono quando il sole li sveglia al mattino, come sveglia ogni creatura vivente, che divide la sua giornata tra la veglia e il sonno. Ma noi invece ci domandiamo ansiosi come far dormire il bambino dopo l’aurora, e come insegnargli a non levarsi le scarpe e a non fuggire sui prati” (Montessori, 1950, p.25).
M. Guerra (a cura di), Fuori. Suggestioni nell’incontro tra educazione e natura, FrancoAngeli, 2015, p.41.


Alain Laboile, La Famille
Joshua Reynolds, Miss Bowles – Love Me, Love My Dog, 1723 – 1792

Alain Laboile, La Famille

Edouard Vuillard, Les deux écoliers, 1868-1940

Alain Laboile, La Famille
Joaquín Sorolla, Running along the beach, 1908

Alain Laboile, La Famille
Gaetano Previati, La pianticella, 1901

 
Léon Frédéric, triptych Le ruisseau , 1890- 99
Volet gauche: Le Glacier/ Le torrent. Centre: Le ruisseau. Volet droit: L’eau/L’eau dormante.


giovedì 23 marzo 2017

Tavola Esagonale - Gioco e memoria

 
 
In occasione di Play - Festival del gioco (1-2 aprile) si svolgerà
la Tavola Esagonale "Gioco e memoria".
Venerdì 31 marzo
Aula Magna - piano terra Dipartimento di Giurisprudenza
Via San Geminiano 3, Modena 
 
Ecco il programma completo.

9.30 Benvenuto e Iscrizioni
9.45
Francesca Corrado, Presidente Playres
Andrea Ligabue, Direttore creativo Play Festival del gioco
Ennio Bilancini, Gruppo di Promozione della Ricerca sul Gioco - Unimore

Modera Francesca Corrado

10.15
MUTINA SPLENDIDISSIMA FRA MEMORIA E GIOCO - ROMAN URBAN GAME
Cristiana Zanasi, Musei Civici di Modena
Andrea Ferretti, Crono Eventi
10.30
DPELDL F TFHSFUL
Luca Malagoli e Maurizio Salvarani, Museo della Bilancia
10.45
SMART WARS - MEMORIA E ATTENZIONE
Anita Righetto, Graphic designer, legatrice, illustratrice
11.00
VIDEOGIOCHI: LA MEMORIA PIENA E IL GIOCATORE UBRIACO
Dario Maggiorini, Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano
11.15
Dibattito
11.30 Angelo Oreste Andrisano
Rettore dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
11.45
IMPARARE I RISCHI LAVORATIVI E AVERE MEMORIA DEI COMPORTAMENTI SICURI
Federico Ricci, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
12.00
GIOCHI E SENSE-MAKING -- ASPETTATIVE E ANTICIPAZIONI. RAPPRESENTAZIONI E INTERPRETAZIONI. SENSO.
Ilaria Mariani, Scuola del Design del Politecnico di Milano (Milano)
12.15
Dibattito
12.30 Assessore Ludovica Carla Ferrari
Smart and Playable City
12.45 Presentazione poster e Mostra dei poster di ricerca su "Gioco e Memoria"

13.15 Pranzo

14.30
MEMORY SENZA MEMORIA: COME LA MEMORIA PLASMA IL GIOCO, ANCHE SENZA VOLERLO.
Alan Mattiassi, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Udine.
14.45
OLTRE LA TECNICA: L’OBLIO DI SÉ. DIMENSIONE LUDICA, MEMORIA INCARNATA E FUNAMBOLISMO.
Giulia Schiavone, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
15.00
Dibattito
15.15 Assessore Andrea Bosi
Il marchio Slot Free ER: scelta etica per il futuro

15.30 coffee break

16.00
Giochi e memoria collettiva
Marco Tibaldini, Associazione Nazionale degli insegnanti di Storia - Clio '92
16.15
Giocare sulle Spalle dei Giganti
Fabio Chiarello, Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR (IFN-CNR)
16.30
Cineturischio: cinema, territorio e memoria a lungo termine
Nicola Orio, Dipartimento dei Beni Culturali dell' Università di Padova
16.45
Dibattito
17.00 Gianpietro Cavazza
Vice Sindaco - Assessore alla Cultura, Rapporti con Università e Scuola
17.15 Ospiti internazionali
Chris Crawford, Scrittore e Game Designer, Esperto di Storytelling interattivo
Ronald Edwards, Teorico del gioco di ruolo e Game Designer
18.30
Conclusioni

L'incontro è riconosciuto come attività formativa per i docenti di scuola primaria, secondaria di 1o e 2o grado. Iscrizioni su www.comune.modena.it/memo nell'area interattiva mymemo.


lunedì 20 marzo 2017

Crescere liberi fuori e dentro la scuola.

Incontro rivolto a insegnanti, educatori e genitori sui temi del cambiamento e della libertà nella scuola.

21 marzo 2017 - ore 18.00
Villa di Breme Forno
via Martinelli, 23 - Cinisello Balsamo

Che cosa significa crescere liberi? La scuola può essere luogo che riconosce e sostiene la libertà?
Ne parliamo con
Francesca Antonacci e Monica Guerra
Ricercatrici e pedagogiste del Dipartimento di Scienze Umane per la
Formazione dell’Università di Milano-Bicocca

Promosso da:
CuriosaMente Appuntamenti culturali a Villa Forno
Polo di Biblioteca Digitale
Università di Milano-Bicocca
biblioteca@unimib.it
www.biblio.unimib.it

Ingresso libero

giovedì 16 marzo 2017

Seminario Formativo: La pedagogia nel bosco. 17 marzo 2017

Il seminario formativo: La pedagogia nel bosco, organizzato da Aps Naturiamo, è rivolto a insegnanti, educatori, genitori, studenti, e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire le tematiche della pedagogia nel bosco.

Quando 
Venerdì 17 marzo 2017

Programma

15.00-15.30 "Educazione e Natura", Introduzione di Monica Guerra

15.30-16.30 Presentazione del volume "Intrecci d'Infanzia",  a cura di Francesca Antonacci e Elisa Rossoni

16.00-16.45 "Cento storie. Raccolte di storie in natura", Gianni Manfredini

16.45-17.00 Pausa coffee break

17.00-18.30 "Pedagogia nel bosco, campi di esperienza e necessità di cambiamento", Paolo Mai

18.30-20.00 "La relazione e le emozioni", Paolo Mai


I relatori:

Monica Guerra: Ricercatrice di Didattica  e Pedagogia speciale, Scienze della Formazione, Università degli Studi di Milano-Bicocca, pedagogista e presidente di Bambini e Natura

Francesca Antonacci:  Ricercatrice e docente di Pedagogia del Gioco e Pedagogia del Corpo, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa", Università degli Studi di Milano-Bicocca

Elisa Rossoni: Pedagogista e coordinatrice dello Spazio gioco, Associazione L'abilità onlus

Paolo Mai: Maestro dell'Asilo nel Bosco di Ostia Antica e responsabile laboratori di educazione emozionale

Gianni Manfredini: Guerrilla gardener e storicoltore


Dove
Presso L'Asilo nel Bosco di Milano, via Cavriana 38, Milano

Per iscrizioni e ulteriori informazioni: asilonelboscomilano@gmail.com

mercoledì 15 marzo 2017

"I sentieri della scuola. Esperienze a confronto - Per una scuola che cambia"

In occasione del Convegno "I sentieri della scuola. Esperienze a confronto - Per una scuola che cambia", verrà presentato il Manifesto Una Scuola, ideato dalle pedagogiste e ricercatrici Francesca Antonacci e Monica Guerra, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa", Università degli Studi di Milano-Bicocca.
L'intervento si articolerà intrecciando dimensione teorica e pratica, grazie anche al contributo di Rosaria Violi, insegnante di scuola primaria, che racconterà la scelta condivisa di adottare tale protocollo all'interno della struttura scolastica di San Fermo (Va).

Una Scuola nasce dal desiderio di incoraggiare una rilettura complessiva di ciò che la scuola dovrebbe rappresentare per continuare a rispondere al suo mandato formativo e educativo, per ampliarlo, aggiornarlo e farlo evolvere.
Una Scuola riconosce le radici dei modelli educativi e didattici del passato per valorizzarne gli aspetti irrinunciabili, recuperandone quelli più trascurati e abbandonati. Allo stesso modo volge lo sguardo al futuro per rendersi aperta al cambiamento e sensibile ai processi di innovazione, come strumento di trasformazione del mondo.

Una Scuola attribuisce alla dimensione ludica un valore fondamentale, in quanto il gioco insegna a impegnarsi e a fare fatica con un orizzonte di senso (Manifesto Una Scuola, 2014).

Vi aspettiamo tutti, sabato 18 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l'Auditorium Aldo Moro, viale Santuario 13, Saronno, per condividere l'esperienza di alcune realtà che hanno scelto di avventurarsi in sentieri pedagogici originali e innovativi.
Ingresso Libero.


venerdì 10 marzo 2017

Gioco e sacro

"Non solo il gioco è consacrato, anche il sacro è giocato: gioco e sacralità si compenetrano l'uno nell'altro nel fenomeno del culto arcaico in un'intimità quasi indissolubile." 
E. Fink, Il gioco come simbolo del mondo

Un micro blob sull'intreccio tra gioco e sacro


Giornata dei Giochi in UESM



[Awele/Mancala/Wari, gioco astratto giocato in Africa e nei Caraibi]
Ecco una giornata di solo gioco per i bambini delle scuole Carnovali, Sant’Uguzzone e Mattei alla
Casa Dei Giochi UESM (Associazione Università Europea degli Sport della Mente
http://www.uniesm.it).
Le scuole fanno parte del plesso “Italo Calvino” che si inserisce nel progetto curriculare  “La DAMA a scuola” partito nell’anno scolastico 2015/2016, grazie alla volontà e impegno del giocatore
appassionato Gionata Soletti fondatore e gestore dell’Associazione UESM. Il progetto nelle classi quarte e quinte primaria prevede nella didattica curriculare di tutto l'anno un'ora di gioco, durante la quale avviene lo “sviluppo in profondità […] della Dama”, che è il filo rosso di tanti giochi diversi che ogni settimana vengono proposti a bambini e maestre, permettendo di sbirciare dietro alla cortina di questo infinito e indefinito mondo: “i giochi e i popoli”, “i motori dei giochi” , “i giochi e la storia”. La giornata di full immersion ludica di cui vi racconto avviene una volta l’anno intorno al periodo natalizio, in questo caso il 14 e 15 Dicembre 2016, per le classi quarte e quinte.

Gionata Soletti e Alessandro Cannarozzi preparano la struttura per l’arrivo delle bande, in ogni tavolo un gioco diverso, alcuni di grandi dimensioni pronti a rubare in modo totale l’attenzione dei piccoli giocatori.
I ragazzi entrano e a gran voce salutano i due formatori pronti alla soglia per accoglierli, le schiere compatte ribollono e come particelle impazzite iniziano a scomporre la fila indiana per sbirciare il salone nel quale passeranno la mattina e il pomeriggio. Man mano che le varie scuole arrivano vengono momentaneamente divise in stanze diverse, lì a ciascun bambino viene dato un cartellino colorato (rosso, blu e giallo) da mettere in vista, quel colore indentificherà la squadra di cui farà parte. "Tu sei contro di me!", "Hai visto siamo insieme!", "I Rossi sono i migliori" queste sono le voci che si fanno alte nelle rispettive stanze e che scompigliano gli animi delle maestre, ma ormai i ragazzi hanno abbandonato la compostezza e sono irrimediabilmente accesi.

Finalmente si passa al grande salone dove i giochi sono lì pronti a catturarli. Per un buon fluire di questi vi è un iniziale smistamento "I Rossi al Risiko" "I Gialli allo Tsuro" "I Blu all'Awele".
Mi aggiro tra i tavoli e vedo bambini che passano dall’esaltazione alla concentrazione, conoscevano quei giochi, ne maneggiano i materiali con piacere e senza incertezze… Ho visto predisporre eserciti mettendo le bombe in prima fila, ma... Perché in prima fila? “Così gli faccio un attacco sorpresa, no?!”. Le mie sono domande piuttosto stupide a giudicare da alcuni volti spazientiti proiettati verso altro, allora contino a contemplare ciò che accade senza interrompere; fino a che un gruppetto di bambine che giocavano a Trans-Europa ha voluto coinvolgermi e sfidarmi.

Le insegnati raggruppate a un lato del salone con i volti finalmente distesi, si scambiano risate che
forse indicano l’abbandono della speranza di controllo. 

Ho visto tanti giochi: Scacchi, Dama, Dixit, ecc… e al concludersi di ogni partita i bambini passano da uno all’altro, indecisi nell’imbarazzo della scelta ma si muovono con convinzione scontrandosi l’uno con l’altro per arrivare al gioco prescelto, cercando di radunare qualche fedele compagno.
Gionata è l’unico adulto che illumina i loro sguardi, in molti cercano di richiamare la sua attenzione, lui è il loro mentore del gioco, difatti solo grazie alla sua passione una giornata “extra-ordinaria” come questa è stata resa possibile.

[gioco da tavolo, Trans-Europa]




Personalmente ho visto del magico in questo tempo di gioco, un salone è diventato covo per piccoli lupi affamati di ludus e paidia, ho visto due guardiani incantatori e incantati, ho visto una spettacolo raro e che non tutti i bambini oggigiorno hanno la fortuna di vivere con questa modalità libera, gratuita e protetta.

mercoledì 8 marzo 2017

Laboratorio di letture e giochi per tutti!


Tutto è soltanto gioco. E il gioco inizia ogni volta che si apre il libro.
S. Lee, La trilogia del limite

 Sabato 11 marzo, alle ore 17.00, presso la Libreria dei Ragazzi, via Tadino 53 a Milano,
 si terrà un laboratorio di letture e giochi insieme ad alcuni bambini con disabilità che frequentano lo Spazio gioco di l’abilità onlus.

Leggeremo il libro L’onda di Suzy Lee (Corraini) che sarà preparato e modificato per consentire ad ogni bambino di comprendere la storia e condividere con tutti il piacere della lettura.
Giocheremo con il teatro Kamishibai, libri tattili, story box e libri tradotti in simboli della comunicazione aumentativa alternativa per scoprire insieme che ci sono tanti modi diversi e divertenti per venire in contatto con un libro e scoprire una storia.
Il laboratorio sarà condotto da Elisa Rossoni insieme alle educatrici dello Spazio gioco ed è rivolto a bambini di 5-8 anni.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 02.29533555 | info@lalibreriadeiragazzi.it