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martedì 26 marzo 2019

L'infanzia surrogata



Condividiamo alcune fotografie della mostra “Surrogati. Un amore ideale”, in corso all’Osservatorio della Fondazione Prada fino al 22 luglio 2019.
Una mostra perturbante che interroga il nostro rapporto con l’infanzia, le nostre immagini di infanzia. Le fotografie di Jamie Diamond, provenienti dai progetti “Nine Months of Reborning” (2014) “Forever Mothers” (2012-2018) e “I Promise to be a good mother” (2007-2012), rappresentano un’infanzia surrogata, creature desiderate e idealizzate, bambini-feticci dotati di vita propria da adorare, depredare o criticare (Antonacci, 2016). 
Una rappresentazione artificiale che spinge il nostro sguardo a confrontarsi con una realtà che è sempre meno futuristica o cinematografica ma che documenta una nuova relazione con il mondo inanimato dove computer, smartphone, automobili e stampanti dotati di intelligenza artificiale sono parte integrante della vita quotidiana delle persone. 
Lasciamo la parola alle immagini.










lunedì 25 marzo 2019

Percorso Bbetween 2019 Play - Performing Arts - A theatrical experience: Per strada

Sono aperte le iscrizioni per Bbetween 2019 - A theatrlical expericence incentrato sullo spettacolo teatrale Per strada.
Sul filo del racconto di Francesco Brandi e la regia di Raphael Tobia Vogel, con un affresco divertente e insieme tragico dei trentenni di oggi, incapaci di trovare una collocazione nella vita e convinti dell’impossibilità di cambiarla, il percorso darà ai partecipanti l’occasione di vivere un'esperienza di riflessione e arricchimento legata alla dimensione finzionale del teatro.






Il teatro, immergendo in uno spazio-tempo altro dalla realtà ordinaria, diverrà dimensione privilegiata per esercitare a tenere insieme aspetti differenti e complementari dell’esperienza umana.
Le attività, sotto la supervisione scientifica della prof.ssa Antonacci, saranno condotte da formatori professionisti esperti in teatro e prevedono l’utilizzo di metodologie corporeo-espressive ed esperienziali, in singolo, piccolo e grande gruppo.

Dove e quando?
6 maggio - Università Milano-Bicocca, aula motoria (U16 piano -1) dalle ore 15:00 alle ore 18:30;
7 maggio - Teatro Franco Parenti, spettacolo “Per strada”, alle ore 19:30;
8 maggio - Teatro Franco Parenti, incontro con gli attori, alle ore 17:00;
10 maggio - Università Milano - Bicocca, aula motoria (U16 piano -1) dalle ore 15:00 alle ore 18:30.

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 aprile 2019.

Per info:





domenica 24 marzo 2019

L'incredibile storia di Lavinia


Bianca Pitzorno, autrice di questo incredibile libro pubblicato nel 1985, si premura innanzitutto di ringraziare Andersen (per la fiammiferaia), Tolkien (per l’anello), King (per lo sguardo),Voltaire (perché si) e Madre Natura (per la cacca). 
Dopo i doverosi ringraziamenti, Pitzorno sconsiglia la lettura alle persone troppo schizzinose, il testo è dedicato a una bambina di 6 anni e a tutti gli intenditori di cacca e pipì.

Dopo aver letto spassosamente il testo, anche noi ci preoccupiamo di sconsigliare il libro a quegli adulti che sono alla ricerca di una storia pedante e istruttiva per insegnare ai bambini il raggiungimento del controllo sfinterico o agli adulti che non sono più in contatto con la capacità d’infanzia di cogliere la realtà senza ripartirla, ordinarla, giudicarla.
La storia di Lavinia è incredibile proprio perché ha il coraggio di parlare spudoratamente ai bambini con il loro linguaggio estatico e fluttuante capace di tenere insieme ciò che la mente adulta ha furiosamente e rigorosamente separato e contrapposto:
“pulito e sconcio
normale e mostruoso
benodorante e fetido
accetto e repellente” (Zolla, 2002).


Una strana fata dona alla bambina, protagonista della storia, il potere di trasformare le cose in cacca attraverso un anello magico.
Cosa se ne farà di questo potere una piccola e moderna fiammiferaia nella ricca e opulenta Milano?
Se non vi lascerete sopraffare e schifare da odori maleodoranti e nauseabondi avrete l’occasione di vivere una sorprendete avventura.

sabato 16 marzo 2019

I bambini ci guardano

F. Lorenzoni (2019), I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento, Sellerio, Palermo.

“Chi educa, infatti, penso che debba evitare il più possibile di percorrere vie troppo diritte, veloci e già tracciate.
[…] Penso che un’educazione degna di questo nome debba avere l’ambizione di seminare inquietudine e sollecitare curiosità, rompere muri e offrire stimoli e orizzonti larghi, assicurando dignità ai modi di pensare di ciascuno.
[…] Da quando insegno mi capita che, se non capisco bene qualcosa, propongo le mie domande aperte alle bambine e ai bambini e il nostro continuo dialogare su tutto mi ha sempre aiutato a entrare dentro alle questioni, osservarle da diversi punti di vista e approfondirle. 
Al contrario del modo in cui troppo spesso tendiamo ad affrontare i problemi oggi, saltando veloci da un punto all’altro di una rete di segnali e informazioni orizzontali che tutto avvolge, dove prevalgono spesso affermazioni non dimostrate e tweet istintivi e lapidari, penso che la scuola debba essere il luogo della verticalità, dove ci doniamo reciprocamente il tempo di sostare a lungo su un problema, al bordo di domande chiave.
Se da lì non ci muoviamo e ci mettiamo a scavare, dentro di noi e nell’ascolto di chi è vicino e magari coltiva pensieri diversi dai nostri, abbiamo l’occasione di abbandonare le comode rassicurazioni di ciò che già sappiamo, riuscendo talvolta a volare alti e a guardare le cose con una visione più nitida e ampia.
Se non vogliamo limitarci a trasmettere qualche nozione, pur necessaria, dobbiamo trovare i modi e assumerci la responsabilità di appassionare bambine e bambini a scoprire nuove connessioni sperimentando insieme la bellezza del costruire insieme cultura” (pp.203-205).

venerdì 15 marzo 2019

La formatività del gioco: il ruolo della scuola

Sabato 23 marzo alle ore 15.00 nella sala don Ticozzi, via Ongania a Lecco all'interno della rassegna Leggeremente, promossa da Assocultura Confcommercio di Lecco, si parlerà di gioco a scuola.
Un occasione importante per raccontare alcuni percorsi di gioco che sono stati portati nella scuola, come il progetto La dama a scuola, nato dall'idea di Gionata Soletti, creatore della UESM (Casa dei giochi) e descritto nel saggio "Fuori dalle scatole" presente nel libro "Una scuola possibile. Studi ed esperienze intorno al Manifesto Una scuola".
Ma si parlerà anche dell'importanza del gioco diffuso, dentro e fuori la scuola, perché il gioco non venga più pensato come alternativo alla didattica, oppure come uno strumento di gamification, ma come un linguaggio potente, grazie al quale i bambini fanno esperienza autentica del mondo, e quindi imparano, spesso anche più che a scuola.