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sabato 27 aprile 2019

Dilili a Parigi


Dilili a Parigi è un film d’animazione del regista francese Michel Ocelot.
Dilili è una principessa “che viene dall’altro lato della terra”, ha origini kanak e francesi. Proprio perché meticcia non si è mai sentita a casa da nessuna parte, in Nuova Caledonia era discriminata perché troppo “chiara” e in Francia perché troppo “scura”. 
All’inizio del film, la sua diversità viene esibita in una sorta di giardino zoologico nella Parigi di inizio Novecento. All’esibizione assiste il simpatico e giovane fattorino Orel che, curioso di conoscere la bambina, le dà un appuntamento. I due diventano amici e insieme intraprendono una sorprendente avventura sulla tricicletta di Orel per scovare i Maschi Maestri, una banda di malfattori che vogliono fermare l’emancipazione femminile rapendo tutte le bambine della città.
Sono tanti i temi che si intrecciano lungo le strade di Parigi nella Belle Époque: la convivenza delle tante diversità presenti sullo scenario dell’esistenza, la tutela dei diritti delle donne, la bellezza dell’arte e della cultura che possono essere salvifiche e trasformative, l’infanzia come forza vitale capace di sovvertire l’ordine delle cose.
Tematiche quanto mai attuali che invitano i piccoli e grandi spettatori a ri-orientare lo sguardo verso un percorso di riflessione e conoscenza di sé, degli altri, del mondo.


martedì 23 aprile 2019

Je suis l'autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novencento

«Un’opera, che non ha radici nel mito e nella poesia, che non partecipa alla profondità e all’essenza dell’universo è solo un fantasma». Hans Arp, 1952


Henry Heerup, Testa di gliptodonte, 1945

Max Ernst, Mon Ami Pierrot, 1971

André Masson, Duo amoroso, 1939

Statua lignea raffigurante una coppia di individui di alto rango, monito di una condizione di vita esemplare e desiderabile. Asia, Regione Indiana, nord-est, fine del XIX secolo.

«Il mito esprime qualcosa di reale ed esistente in noi stessi, come lo era per quelli che per primi inciamparono sui simboli e diedero loro vita». Mark Rothko, 1943

Enrico Baj, Re Ubu e Madre Ubu (parti del Teatro di Ubu), 1984-1985

Bambole kachina: raffigurano danzatori mascherati che partecipavano alle cerimonie. America settentrionale, Sud-ovest, XIX-XX secolo.

Arnaldo Pomodoro, La colonna del viaggiatore, 1962
Sezioni di pilastro della facciata di una Casa degli uomini, in origine il fulcro della vita sociale della comunità. Melanesia, fine del XIX secolo.


07 aprile - 28 luglio 2019
Museo delle Culture, Villa Malpensata, Lugano


giovedì 4 aprile 2019

Presentazione del libro Una scuola possibile al MUBA

10 aprile 2019 presso il MUBA
Rotonda della Besana, Milano
Prima presentazione del libro Una scuola possibile. Studi ed esperienze intorno al Manifesto Una scuola
a cura di Francesca Antonacci e Monica Guerra
con la partecipazione del gruppo Puer Ludens e degli autori del libro.



Vi aspettiamo per discutere insieme di una scuola veramente possibile, che mette al centro l'immaginazione, la condivisione di esperienze, uno stile esplorativo, dei contesti ricchi, una cultura della valutazione capace di "dare valore" e last but not least, il gioco!