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domenica 18 gennaio 2015

Angeli tra luce e oscurità. Dell'ambiguità del bambino.


“Entrambi i bambini possedevano una gentilezza d’animo (il loro unico difetto, benché Miles non fosse affatto effeminato), che li rendeva, come dire?, quasi impersonali e certamente difficili da punire. Erano simili a quei cherubini dell’aneddoto in cui, almeno a livello morale, non vi è niente di tangibile da bastonare! Ricordo, specialmente nei riguardi di Miles, di provar l’impressione che la sua vita non avesse mai avuto un passato qualsiasi. È vero che non si possono pretendere degli «antecedenti» in un bambino, ma c’era qualcosa, in questo bel fanciullo, di straordinariamente sensitivo, eppure straordinariamente felice che, più di ogni altra creatura della sua età che avessi mai visto, mi colpiva come qualcosa che sembrava rinascere ogni mattino. Non aveva mai sofferto, nemmeno per un solo momento. Presi questa come la prova definitiva che egli non era mai stato veramente punito. Se si fosse comportato male, le avrebbe certamente «prese» e, conseguentemente, anch’io lo avrei notato, trovandone la traccia del dolore e del disonore che aveva subìto. Non ero riuscita ad accorgermi di niente: dunque era un angelo. Non parlava mai del collegio, non rammentava mai un compagno o un maestro; e, per parte mia, ero fin troppo disgustata per alludervi. Evidentemente ero come stregata, e la cosa meravigliosa è che, anche allora, ne ero perfettamente cosciente. Tuttavia mi arrendevo al suo fascino; era un antidoto per ogni pensiero, e di pensieri ne avevo più d’uno. In quei giorni avevo ricevuto delle lettere inquietanti da casa, dove le cose non andavo bene. Ma, grazie alla gioia che quei bambini mi davano, cosa m’importava del resto del mondo? Questa era la domanda che ero solita ripetere ogni volta che mi rifugiavo in camera. Ero abbagliata dalla loro grazia”. H. James, Giro di vite.

Jean-Baptiste Greuze- Le petit boudeur

                                                          Paul Klee- Angel Bell

                  Joshua Reynold- A child portrait in different views: Angel's Heads

                                              Takeshi Kitano- L'infanzia di Kikujiro

JeongMee Yoon- The Pink & Blue Project

mercoledì 14 gennaio 2015

Tavola esagonale sul tema Gioco e formazione Call for paper and poster

Tavola Esagonale. Un incontro per 2+ giocatori sul tema "Gioco e Formazione"

L'incontro si svolgerà venerdì 10 Aprile 2015 a Modena, Sala Conferenze Biblioteca Delfini,
come anteprima di PLAY: Festival del Gioco
Invito a partecipare: relazione o  poster
Siamo lieti di diffondere l’invito a partecipare ai lavori della Tavola Esagonale 2015.
La Tavola Esagonale è un importante momento di condivisione e comunicazione dei saperi ludici, della ricerca sul gioco e sul giocare in ambito accademico e professionale, in stretta collaborazione con PLAY: Festival del Gioco.
L’edizione 2015 ha come tema “Gioco e Formazione”, con l’intento di esplorare ricerche ed esperienze che vedono il gioco incontrare la formazione, nelle sue svariate accezioni, in ambito sia scolastico (nei diversi gradi e percorsi) sia extra-scolastico: aziendale, imprenditoriale o associativo.
Formazione come educazione: esplorando il ruolo del gioco relativamente allo sviluppo psicofisico, intellettuale, civile e morale della persona.
Ad esempio il gioco utilizzato in ambito scolastico-infantile, come strumento per l’educatore, ma anche come veicolo per stimolare la riflessione personale e la consapevolezza di sé, la comunicazione tra generazioni o le diversità.

Formazione come istruzione: guardando al gioco come attore nel processo di istruzione, preparazione o addestramento a compiti specifici.
Ad esempio considerando l’apprendimento di nozioni o pratiche tramite Serious Game, o l’insegnamento di discipline specifiche tramite giochi didattici.
Formazione come processo: di contaminazione tra l’immaginario ludico e il quotidiano, ovvero la generazione di aspetti, comportamenti o usanze mediate dal gioco alla realtà.
Come partecipare

La partecipazione alla Tavola Esagonale può avvenire in forma di relazione al pubblico o di poster.

Ogni relatore esporrà di persona il proprio intervento, seguito da uno spazio per il dialogo con il pubblico.
Le candidature di partecipazione per le relazioni vanno presentate compilando il modulo all’indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/1Ach_PKgc0e9ixy1vF2olc13YbvN-xYlWoK-8Ea_RJBg/viewform?usp=send_form

Inoltre, è possibile partecipare proponendo uno o più poster, illustranti una realtà di ricerca o sperimentazione, o un progetto particolare.
I poster saranno affissi nello spazio della Sala Conferenze durante la Tavola Esagonale, e nello spazio PLAY Research nei due giorni successivi, all’interno di PLAY: Festival del Gioco.
Le candidature di partecipazione per i poster vanno presentate compilando il modulo all’indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/1rYOxdRlNEsZY9nyQm5_0t4Aezf2XZwYcpyuLAIfB0mg/viewform?usp=send_form

La raccolta delle candidature, sia per le relazioni sia per i poster, si chiude alle ore 24:00 di domenica 25 gennaio 2015.
Le proposte raccolte saranno esaminate dal comitato scientifico della Tavola Esagonale e riceveranno risposta entro il 15 febbraio 2015.
I relatori riceverrano un pass gratuito per visitare PLAY: Festival del Gioco 2015.
Si prevede la pubblicazione degli atti della conferenza; ogni relatore verrà invitato a contribuire, a lavori conclusi, con un articolo per la sezione Ricerca o Esperienze del volume digitale.
Tavola Esagonale “Gioco e formazione”
10 aprile 2015, Sala Conferenze Biblioteca Delfini, Modena
FB Tavola Esagonale
Comitato organizzativo
Nicola Ballestri
Maresa Bertolo
Ennio Bilancini
Francesca Corrado
Andrea Ligabue
Walter Martinelli
Comitato scientifico
Francesca Antonacci
Maresa Bertolo
Ennio Bilancini
Andrea Castellani
Francesca Corrado
Dario de Toffoli
Gabriele Ferri
Andrea Ligabue

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Tavola Esagonale "Gioco e Formazione"
Modena, 10 Aprile 2015
PLAY: Festival del Gioco

domenica 11 gennaio 2015

Global Game Jam Polimi 23-25 gennaio 2015

Global Game Jam Polimi 23-25 gennaio 2015


La Global Game Jam è un evento annuale sullo sviluppo di videogiochi realizzato in contemporanea mondiale presso centinaia di sedi accreditate. È stata avviata nel 2009 dalla international game developers association (IGDA) ed è la più grande game jam al mondo. L’edizione del 2014 ha visto la partecipazione di 488 sedi accreditate con 23.198 sviluppatori registrati appartenenti a 72 nazioni.

Inizia con l’annuncio del tema, lo stesso per tutti i partecipanti che hanno a disposizione 48 ore per sviluppare un videogioco che interpreti in maniera originale il tema della jam. Ma la Global Game Jam non e’ solo una sfida e’ un evento divertente dove conoscere tantissime persone di estrazione diversa (programmatori, artisti, musicisti, disegnatori, ecc.) che condividono la stessa passione per i videogiochi.


venerdì 2 gennaio 2015

Playing with Dolls


“Come il bambino, la bambola è un burattino dai fili invisibili. Simile ad uno specchio incantato, la bambola offre al piccolo, costretto a specchiarvisi, un volto sempre uguale, implacabilmente ligio al dover essere. Le ferite inferte dalle piccole mani al viso di celluloide sono un tentativo di strappare la maschera, per ritrovare al di sotto il proprio vero volto”.
G. Scaraffia, Infanzia, Sellerio, Palermo, 2013.
Jonathan Hobin

                                                              Jean-Étienne Liotard
Jean- Baptiste Greuze

Albert Anker

                                                            Jean- Baptiste Greuze

Harrington Mann

Jonathan Hobin

Sally Mann

Fritz Zuber-Buhler