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venerdì 23 ottobre 2020

La grammatica della fantasia

Rodari G. (1980), Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie (2013), Einaudi, Torino.

Se possedessimo anche una fantastica come possediamo una logica, l’arte dell’invenzione…sarebbe inventata (Novalis, 1976, Framm.n. 1092, p.280).

"Nasce da questa suggestione, a detta dello stesso Rodari, il suo celeberrimo Grammatica della fantasia, elaborazione di un quaderno di Fantastica dove prendere «nota non delle storie che raccontavo, ma del modo in cui nascevano, dei trucchi che scoprivo, o credevo di scoprire, per mettere in movimento parole e immagini» (Rodari, 1980, p.22)

Non si tratta di una raccolta di storie ma di un testo metodologico, nella strana forma fenomenologica che sa dargli quel cantastorie straordinario che è Gianni Rodari. Tuttavia ho scelto “cantastorie” per sottolineare il ruolo cosciente di narratore, di cantore e non di creatore. «Del modo in cui nascevano» rende ragione di una generatività mediata, dal momento che l’autore non dice “del modo in cui facevo nascere”, ma parla di sé quasi come di un soggetto spettatore, che assiste alla nascita della storia “scoprendo” o meglio, precisando «credendo di scoprire» trucchi per attivarne la genesi. Si tratta chiaramente della consapevolezza profonda di essere testimone, e non demiurgo, di un processo di scoperta, la coscienza di una capacità di «mettere in movimento» e ancora una volta non di creare «parole e immagini». Una Fantastica prospettata da Novalis e ripresa da Rodari è in questo senso una capacità, una definizione di criteri, metodi, strumenti e linguaggi che concorrono allo studio, all’analisi e infine all’esercizio consapevole dell’immaginazione e dell’immaginario".                                                                                                                                                     

F. Antonacci, L’immaginazione ludica come facoltà conoscitiva in Bobbio A., Bondioli A. (a cura di) (2019), Gioco e infanzia. Teorie e scenari educativi, Carocci, Roma, p.46.

 

domenica 4 ottobre 2020

Non ci resta che vincere

 


Campeones (malamente tradotto in italiano Non ci resta che vincere) è un film del 2018 del regista spagnolo Javier Fesser. È un film divertente che sa accostarsi senza ipocrisia, con leggerezza e profondità, alle tematiche della diversità e della disabilità. 

La storia inizia presentandoci il suo protagonista, Marco Montes, una persona burbera e litigiosa e allenatore professionista di basket. A causa di un furioso alterco avvenuto in campo Marco viene allontanato dalla sua squadra e, trovato in stato di ebbrezza al volante, deve scontare la pena svolgendo un lavoro socialmente utile. Per ordine del giudice dovrà allenare una squadra composta da persone con disabilità intellettiva.

Così avviene l’incontro con la diversità, propria e altrui. Un incontro trasformativo che si realizza nel gioco e attraverso il gioco della pallacanestro scardina le gabbie classificatorie che imprigionano le persone con disabilità dentro uno stereotipo, paraocchi che impediscono di vedere l'unicità di ciascuno (all’inizio del film viene proposto il solito elenco di parole denigranti e purtroppo ancora in uso come "subnormali, mongoloidi, ritardati mentali").

Ogni giocatore è una persona al di là della sua disabilità, con la sua storia, le sue peculiarità, i suoi interessi e passioni, le sue paure e fragilità proprio come Marco.

Juanma ha paura dell’acqua e per questo non si lava ma ricerca continuamente l’abbraccio, Marín è ipocondriaco e crede di avere sempre qualche malanno, Benito tira solo la palla all’indietro, Jesús è "rimasto all'infanzia", ha un gruppo musicale e suona ogni domenica, Sergio ogni tanto si isola e si perde a fissare un punto del soffitto. Marco ha paura dell’ascensore, è troppo basso per giocare a basket e bloccato emotivamente.

Ognuno gioca la propria partita insieme agli altri e vincere, forse, non significa arrivare primi, ma partecipare, ciascuno con le proprie capacità, peculiarità e disabilità, alla partita della vita.