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giovedì 25 ottobre 2018

Bbetween 2018 Performing arts - A theatrical experience Libri da ardere

Riprendono i percorsi Bbetween Performig arts in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e il teatro Elfo Puccini di Milano.


Che cos'è? 
Bbetween 2018 Performing Arts – A theatrical experience: Libri da ardere, attraverso la regia di Cristina Crippa, darà ai partecipanti l’occasione di vivere un'esperienza di riflessione e arricchimento legata alla dimensione finzionale del teatro.


"In una città sotto assedio non resta altro combustibile che la carta dei libri. Stretti nella morsa del gelo si fronteggiano, senza esclusioni di colpi, un professore cinico, colto e arrogante, il suo assistente, ‘moderatamente’ idealista e una giovane allieva, fragile quanto spregiudicata. […]. Uno scontro di generazioni e di linguaggi, antitesi fra la ‘finta’ saggezza del prof. e la fisica rivolta dell’allieva"


Il teatro, immergendo in uno spazio-tempo altro dalla realtà ordinaria, diverrà dimensione privilegiata per esercitare a tenere insieme aspetti differenti e complementari dell’esperienza umana.
Le attività, sotto la supervisione scientifica della prof.ssa Francesca Antonacci, saranno condotte da formatori professionisti esperti in teatro e prevedono l’utilizzo di metodologie corporeo-espressive ed esperienziali, in singolo, piccolo e grande gruppo.

Dove e quando?
- 15 novembre 2018, ore 15.00-18.30, edificio U16, Aula Motoria: Modulo di introduzione;
- 20 novembre 2018, ore 21.00-22.15: Visione dello spettacolo teatrale “Libri da ardere” presso il teatro Elfo Puccini di Milano;
- 21 novembre 2018, ore 15.00-18.30: Incontro con gli attori e visita al dietro le quinte del Teatro Elfo Puccini;
- 23 novembre 2018, ore 15.00-18.30, edificio U16, Aula Motoria: Modulo di rielaborazione e restituzione.
Per info: www.unimib.it/bbetween/performing_arts

lunedì 15 ottobre 2018

UNA SCUOLA POSSIBILE


In ogni contesto della contemporaneità emerge un’esigenza di cambiamento della scuola nelle sue strutture fondamentali: lo chiedono i sistemi economico, politico, culturale, sociale, educativo, istituzionale. Il libro testimonia alcune esperienze di educazione e formazione all'interno del mondo scolastico, finalizzate a ripensare l'assetto consueto della didattica grazie a pratiche che valorizzano uno stile esplorativo e immaginativo, relazioni comunitarie, contesti complessi, materiali “intelligenti” e la pluralità dei linguaggi.
Il volume invita a pensare la scuola come un luogo di inclusione e di trasformazione della società nel quale sperimentare la passione per insegnare e apprendere grazie a una cultura sensibile al mondo dell'avventura, del gioco, dell’educazione tra dentro e fuori la scuola.


Francesca Antonacci è professore associato e docente di Pedagogia del gioco e di Teorie e metodologie della formazione permanente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di immaginazione, arti performative e gioco, e di modelli di innovazione scolastica. Tra le ultime pubblicazioni per FrancoAngeli Il cielo e i violenti (con Massimo Della Misericordia), Intrecci d’infanzia (con Elisa Rossoni), La guerra dei bambini (con Della Misericordia M., 2013), Puer Ludens (2012).

Monica Guerra è ricercatrice e docente di Organizzazione e coordinamento dei servizi educativi e di Mediazione didattica e strategie di gruppo presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa in particolare di modelli di innovazione scolastica e di esperienze educative in e outdoor. Tra le sue pubblicazioni Materie intelligenti (Junior, 2017), Fuori (FrancoAngeli, 2015), Progettare esperienze e relazioni (Junior, 2013).


Echolilia


Mi dibatto
un’ape gigante ruota senza volare sopra la mia testa
intorno suoni che non capisco
agito le mani
afferro i piedi
li mordo
non so che sapranno dove andare.
Eugenio Di Donato
















Le immagini sono tratte dal progetto fotografico Echolilia di Timothy Archibald

sabato 6 ottobre 2018

Le immagini vive e feconde di Mattioli

“Nessun incontro, nessuna esperienza, nessuna reazione trapassa mai con immediatezza nella fantasia e le imprime un moto o un corso. V’è un deposito nel fondo della memoria, ove i ricordi vanno acquistando gradualmente figura, o almeno schema, struttura basilare; dove i dati naturali dispersivi e distraenti (siano visibili o non visibili) perdono gradualmente la loro consistenza, dimensione, assetto fisico, per condensarsi in una misura e in una forma che diverranno poi ancoraggi stabili dell’immagine. È un processo di progressiva spoliazione, e insieme di guadagno di una “idea” che conserverà come tale una certa fissità, matrice a lungo viva e feconda”.
C. Santini (1972), Mattioli, Catalogo della mostra (Milano, Galleria Marini), edizioni Galleria Marini, Milano, 2018, p.96.

Ritratto di Anna, 1976

Paesaggio d’estate, 1974

Paesaggio, 1985

Campo di papaveri, 1980/1982

Paesaggio, 1990

Nudo coricato, 1971

CARLO MATTIOLI
Via Andrea Appiani, 12 – Milano
Ingresso gratuito
ORARI DI APERTURA:
dal lunedì al venerdì   15.30 - 19.30
sabato 10.30 - 12.30 e 15.30 - 19.30