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lunedì 29 giugno 2015

Ti prendo la luna - Il museo della follia a Mantova

"I termini e gli aggettivi con cui li descrivevano erano spesso davvero impietosi: "indocile", "disobbediente", "ozioso", "irritabile", "cattivo", "permaloso", "tendente al furto", "insofferente della disciplina". Ma come si poteva imputare a un bambino, magari epilettico, la colpa d'essere "irritabile", "indocile", "disobbediente"? A un bambino improvvisamente privato della famiglia e rinchiuso in un manicomio insieme a malati adulti?

Eppure la diversità basta accettarla. Anche quando è talmente tangibile che non si può far finta che non esista, come nel caso dei matti. Basta solo riconoscere il diverso da te e non farti fagocitare dall'ansia che costringe a incasellare tutti e tutto in regole e categorie precise che pretendono di dare un ordine tranquillizzante al mondo".
A. Basaglia, Le nuvole di Picasso

Gaetano Esposito, Scugnizzo
Giovanni Macciotta, Profughi, 1973

Marilena Manzella, Senza titolo, 2015

Agostino Arrivabene, Lucifero, 1997

Mimmo Centonze, Il folle, 2011

Giacinto Bosco, Ti prendo la luna, 2010

Umberto Gervasi, Sedia elettrica, 2000


"Io ho Immaginazione, non fantasia"

Antoni Gaudì


 


"Volete sapere dove ho trovato la mia ispirazione? In un albero; l'albero sostiene i grossi rami, questi i rami più piccoli e i rametti sostengono le foglie. E ogni singola parte cresce armoniosa, magnifica."

Antoni Gaudì




martedì 23 giugno 2015

International Children's Rights Festival: 26-27-28 giugno a Mantova.

                                                                              


Il 26-27-28 giugno si svolgerà a Mantova il primo festival internazionale dedicato alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Malagutti onlus, dedicherà tre giornate di approfondimenti e sensibilizzazione sui temi dedicati a Migrazioni, Nutrizione e Gioco con l’obiettivo di indagarne problematiche e sviluppi recenti ed elaborare azioni propositive per garantire i diritti fondamentali dei bambini di ogni parte del mondo.
Nella giornata di domenica dedicata al diritto al gioco, dalle 11.00 alle 12.00, presso la Sala delle Capriate dell’ Ex Monastero Benedettino in piazza Leon Battista Alberti, Carlo Riva, direttore dell'associazione L'abilità onlus e Elisa Rossoni, educatrice e pedagogista dell’associazione L’abilità onlus e membro del gruppo di ricerca Puer Ludens, parteciperanno con un intervento sul diritto al gioco per i bambini con disabilità.
http://www.childrenfestival.it/programma/#28-Giugno---Gioco

PONG

Pong 2015 - PlayLab for Innovation in Games
2 luglio 2015 dalle 14.30 Università Statale di Milano

Sarà presente anche una delegazione di CoderDojo Milano e della cattedra di Game Design del Politecnico di Milano, Scuola di Design.

domenica 21 giugno 2015

La febbre degli scacchi


La febbre degli scacchi di  Vsevolod Pudovkin, 1924.






Ogni sapere deve essere "utile". L'apprendimento fondato sulla minaccia.

"È proprio questo il problema: oggi gli adulti hanno interiorizzato il fallimento degli ideali connessi alla visione messianica del futuro e condividono la convinzione opposta, e ormai dominante, di un futuro pieno di minacce. Così nella pratica quotidiana dell'educazione, si passa dall'invito al desiderio a una variante più o meno dura di quello che potremmo chiamare apprendimento sotto minaccia.
[...] Il senso dell'insegnamento, la scelta dei programmi, o ancora l'epurazione di ogni forma di sapere non immediatamente utile non paiono fondarsi sempre su un'autentica riflessione collettiva. Infatti, per molti è chiaro ed evidente che non ci si può concedere il "lusso" di imparare cose che non servono... E che gli sforzi di tutti, allievi e insegnanti, devono essere tesi alla ricerca delle competenze migliori e dei diplomi più qualificati, sola garanzia di sopravvivenza in questo mondo pieno di pericoli e di insicurezza, caratterizzato dalla lotta economica di tutti contro tutti".
M. Benasayag, G. Schmit, L'epoca delle passioni tristi, Feltrinelli, Milano, 2005, pp.43-45.

Pink Floyd, Another Brick in the Wall, 1979

Theophile E. Duverger, The Naughty School Children

Jan Steen, Village School, 1670

Jean Simèon Chardin, La Gouvernante, 1738

Pieter Bruegel, Gioco di bimbi, 1560

Jan Steen, The Dancing Lesson, 1665

domenica 14 giugno 2015

Pezzettini di identità, pezzettini di mistero. Riflessioni alla fine di un anno scolastico.

Bimba di 9 anni.
Pezzettino è il titolo di una storia dello scrittore e illustratore Leo Lionni che racconta il percorso di un piccolo quadratino arancione alla ricerca della sua identità.
“Pezzettino. Un percorso di parole, corpi ed emozioni per scoprire la diversità e incontrare la disabilità” è il titolo di un laboratorio che l’associazione L’abilità onlus propone nelle scuole primarie della città di Milano per sensibilizzare i bambini ai temi della diversità e della disabilità.

Nel laboratorio, come luogo di sperimentazione e scoperta, ogni volta e con ogni classe vengono mescolati, triturati e impastati gli ingredienti senza fornire nessuna inesistente e presuntuosa ricetta magica ma provando ad accendere il fuoco  del desiderio di conoscere per far ribollire domande, curiosità, interrogativi e emozioni, per aprire un tempo prezioso e concentrato  di riflessività e criticità.
Nei quattro incontri, condotti da un educatore dell’associazione, i bambini sperimentano modelli educativi basati sulla cooperazione, partecipazione e condivisione nella cornice ludica del gioco e attraverso il contatto con opere artistiche particolarmente significative da un punto di vista simbolico rispetto alle tematiche della diversità e della disabilità.

Ai bambini viene data la possibilità di apprendere attraverso una modalità di conoscenza non impositiva e coercitiva che si preoccupa solo di riempire le loro menti inchiavardando i corpi ai banchi,  ritornano a frequentare l’aula di psicomotricità che avevano visto solo il primo giorno di scuola della prima elementare, vivono il tempo del gioco che, quando è concesso, è relegato all’intervallo, fanno circolare liberamente domande e pensieri che solitamente vengono sottoposti a giudizio e valutazione. Giocano, si interrogano, scoprono e soprattutto sperimentano una modalità di stare e abitare il mondo che riconosce, rispetta e include la diversità.

Ma forse un solo laboratorio non basta, occorre che ogni giorno, in ogni spazio e momento del tempo a scuola i bambini siano visti e ascoltati con uno sguardo rispettoso, attento e preoccupato di condurli verso la propria “ciascunità” piuttosto che verso l’omologazione disciplinante.
Occorre che gli insegnanti siano costantemente accompagnati in un percorso di formazione e riflessività rispetto alle loro modalità di stare ed esserci nella relazione educativa, per non rischiare di perpetuare, come automi, modelli educativi desueti e coercitivi.

Occorre ripensare la scuola affinché ogni pezzettino possa diventare una cosa straordinaria.





martedì 9 giugno 2015

Presentazione del libro The Pearl Diver. The Design as Storyteller
presso Cumulus Milano 5 giugno 2015
Desis Philosophy Talks - Storytelling and Design for Social Innovation



C'eravamo anche noi del gruppo Puer Ludens con il contributo "Performing Arts as Storytelling, a Way of Acting and Telling in order to Understand the World In-between Good and Evil"





sabato 6 giugno 2015

Il demone del gioco

"Appena entrai nella sala da gioco (era quella la prima volta nella mia vita) stetti un pò di tempo prima di decidermi a giocare.[...] Confesso che il cuore mi batteva forte e che era scomparso tutto il mio sangue freddo; sapevo con ogni certezza, e già da lungo tempo avevo stabilito che non me ne sarei andato così, senz'altro, da Rulettenburg, e che qualcosa di decisivo e di definitivo si sarebbe immancabilmente verificato nel mio destino. Così bisogna che sia e così dovrà essere. Benché fosse ridicolo che io mi attendessi tanto dalla roulette mi pareva ancora più ridicola la convenzionale opinione, che tutti accettano, che sia sciocco e assurdo aspettarsi qualche beneficio dal gioco. Per quale ragione il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo, per esempio del commercio, allo scopo di procurarsi denaro? E' vero, sì, che su cento, uno solo vince; ma che m'importa di questo?"
F. M. Dostoevskij, Il giocatore, BUR, Milano, 1997, p.47.

Balthus, The Game of Cards, 1948-50

Jan Steen, Card Players Quarreling, 1664-65

Caravaggio, I bari, 1594

Jonathan Hobin, Obama Nation

Gino Severini, Le demon du jeu, 1928-29
Paul Klee, Geist bei Wein und Spiel, 1927