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lunedì 2 marzo 2015

Tra le pieghe umbratili dell’esistenza. Sostare nella ferita per ritrovare uno sguardo obliquo e rispettoso.

"Il luogo dell’operatività sociale, il suo daimon, come quello della pedagogia, è nella mancanza che sazia, nel piccolo che è anche infinito, nell’invisibile che “fa vedere”, nel perduto che fa ritrovare. È questa minorazione salvifica che rende l’abitare il mondo meno arrogante, più umbratile e misteriosamente, profondamente consapevole”.
P. Mottana, Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche, FrancoAngeli, Milano, 2010, p.19.

Paul Klee, Senecio, 1922


Carlo Mattioli, Anna in rosso, 1977

Timothy Archibald, Echolilia, 2010

Francis Bacon, Paralytic child walking on all fours, 1961

Georges Rouault, Il pagliaccio ferito, 1932

Leon Kossoff, Man in a Wheelchair, 1959-62

Lucas Cranach, Portrait of a young girl, 1540


Jaco Van Dormael, Le huitième jour, 1996

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