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giovedì 23 luglio 2015

Il gioco tradizionale

"E' davvero fondamentale sostenere, tramandare e valorizzare il gioco tradizionale - spiega Francesca Antonacci, docente di Pedagogia del gioco presso l'Università Milano-Bicocca-. Il motivo principale risiede nel fatto che in esso si possono rintracciare delle preziosissime dimensioni culturali invarianti: ad esempio la condivisione degli spazi pubblici, il legame con il festivo, la sopravvivenza di spazi e tempi regolati nei quali esercitare in modo protetto la sfida e la competizione tra gruppi, in modo che non emerga il lato distruttivo dello scontro, ma quello sportivo e collaborativo. Il gioco può servire ad unire e far dialogare le generazioni, è un luogo straordinario utile a connettere le persone unite da uno sguardo ludico, appassionato e colmo di leggerezza. Unisce le generazioni perché appartiene a una disposizione d'animo più che a un'età anagrafica. Detto ciò non dimentichiamo che anche gli adulti dovrebbero riservare una porzione maggiore del loro tempo al gioco in modo da conservare in tutte le età della vita la leggerezza necessaria per saperconnettere esperienze e situazioni in modo creativo e intuitivo, per saper scherzare anche con le cose più serie etrasformare la realtà con l'immaginazione, rendendola più comprensibile e più felice". 
Si legge su www.veneziatoday

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