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martedì 29 dicembre 2015

"I bambini pensano grande"

I pensieri infantili sono sottili. A volte sono così affilati da penetrare nei territori più impervi arrivando a cogliere, in un istante, l’essenza di cose e relazioni. Ma sono fragili e volatili, si perdono già nel loro farsi e non tornano mai indietro.
Così alla maggior parte delle bambine e dei bambini non è concesso il diritto di riconoscere la qualità dei propri pensieri e rendersi conto della loro profondità. A molti non è concesso neppure di arrivare ad esprimerli, perché un pensiero che non trova ascolto difficilmente prende forma e respiro.

Una moltitudine innumerevole di associazioni, intuizioni, connessioni e vere e proprie folgorazioni infantili restano dunque nascoste sotto terra, scavando un labirinto di canali che non arriveranno mai alla luce del sole, perché privati della dignità che nasce dal credere nella propria capacità di pensiero.
F. Lorenzoni, I bambini pensano grande. Cronaca di un'avventura pedagogica, Sellerio, Palermo, 2014, p.11.

Felice Casorati, Gli scolari, 1927-28

Edmond Theodor van Hove, Boy with a blue ribbon

Marlene Dumas, The Teacher, 1987

Kumi Yamashita, Seated Figure, 2012

Norman Rockwell, The young lady with a shiner, 1953


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