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domenica 17 aprile 2016

Il bambino e l'infinitudine

“Per il momento i genitori e la scuola lottano contro ogni mente fuori dell’ordinario, atipica, debole o che ancora non ha trovato il proprio equilibrio.
[…] Tutta la pedagogia contemporanea vuole che il bambino cresca comodo, tende coerentemente a sopire, soffocare e distruggere, passo dopo passo tutto ciò che costruisce la volontà e la libertà del bambino, che tempra il suo spirito, che conferisce forza alle sue richieste e alle sue intenzioni.
Gentile, obbediente, buono, comodo: senza pensare che sarà privo di libertà interiore e incapace di affrontare la vita”.

Robert Doisneau

"Un bambino è una pergamena fittamente ricoperta di minuscoli geroglifici, dei quali riuscirai a decifrare soltanto una parte; alcuni ti capiterà di cancellarli del tutto, altri di annebbiarli un poco e riempirli con i tuoi contenuti".

Robert Doisneau

"Cerca quella particella di te che in esso vive latente, che ti appartiene e che non ti appartiene. Forse la scorgerai, forse potrai farla emergere e sviluppare.
Il bambino e l’infinitudine
Il bambino e l’eternità.
Il bambino: un pulviscolo nello spazio.
Il bambino: un momento nel tempo".
J. Korczak (2015), Come amare il bambino (1920), Luni Editrici, Milano.


Robert Doisneau


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