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domenica 10 aprile 2016

"La prima volta che".


Lo psicologo americano James Hillman per affrontare il tema del tradimento racconta, nel saggio Puer Aeternus (1999), una storiella ebraica. Per insegnare al figlio a essere coraggioso, il padre lo invita a saltare da un gradino sempre più alto. Il bambino ha paura ma, siccome si fida del padre, ogni volta salta tra le sue braccia finché, arrivato a un gradito molto alto, il padre si tira indietro e il bambino cade. “Mentre tutto sanguinante e piangente si rimette in piedi, il padre gli dice: «Così impari: mai fidarti di un ebreo, neanche se è tuo padre» (Hillman, 1999, p.13).
Questa storiella, che evidentemente va oltre il suo apparente antisemitismo – “tanto più che si tratta di una storia ebraica”- ci dice qualcosa, secondo Hillman, a proposito della necessità, ad un certo punto, di un atto di rottura della fiducia originale per favorire la vita, per permettere all' altro di scoprirsi come individuo.
Ho voluto iniziare con questa storiella per introdurre un testo che testimonia  e riunisce storie differenti che raccontano la molteplicità e la complessità di ogni singolare e collettivo passaggio verso la ricerca di una possibilità di identità.
“La prima volta che” è un libro che sta sulla soglia, nella zona liminale di ogni possibile trasformazione e sulla soglia ritroviamo i protagonisti di ogni storia e i loro autori. Scrittori, illustratori, insegnanti, amanti dei libri, che da sempre hanno rivolto il loro sguardo all’infanzia, ci restituiscono, con lo stupore e la curiosità guizzante della prima volta, quegli attimi che preparano a “staccare l’ombra da terra” (Del Giudice, 2000), a saltare oltre quella "linea immaginaria" che oltrepassiamo, ogni volta, in un andare e venire dalla stagione  immaginativa dell’infanzia.

La mia prima volta che ho baciato
La prima volta che ho detto no
La prima volta che siamo stati traditi
La prima volta che ho viaggiato da sola
La prima volta che ho visto il mare
La prima volta che ho fumato
La prima volta che ho lasciato una ragazza
La prima volta che l’ho riconosciuto
La prima volta mi sono sentito ricco
La prima volta che ci ho provato
La prima volta che ho fatto blau
La prima volta che ho lavorato 

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