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giovedì 12 maggio 2016

Regalo di Natale di Pupi Avati

“Può essere interessante chiedersi che cosa diventino i giochi quando la rigida barriera che separa le loro regole ideali dalle leggi confuse e insidiose dell’esistenza quotidiana perda la necessaria nettezza. Certo, essi non possono esorbitare così come sono dal terreno (scacchiera, recinto, pista, stadio, palcoscenico) che è loro riservato o dai tempi che sono loro impartiti e la cui fine significa in modo inequivocabile la chiusura di una parentesi. Prenderanno necessariamente forme diverse e senza dubbio a volte inattese”.
Caillois R., I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine (1967), Bompiani, 2013, p.61



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