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domenica 24 marzo 2019

L'incredibile storia di Lavinia


Bianca Pitzorno, autrice di questo incredibile libro pubblicato nel 1985, si premura innanzitutto di ringraziare Andersen (per la fiammiferaia), Tolkien (per l’anello), King (per lo sguardo),Voltaire (perché si) e Madre Natura (per la cacca). 
Dopo i doverosi ringraziamenti, Pitzorno sconsiglia la lettura alle persone troppo schizzinose, il testo è dedicato a una bambina di 6 anni e a tutti gli intenditori di cacca e pipì.

Dopo aver letto spassosamente il testo, anche noi ci preoccupiamo di sconsigliare il libro a quegli adulti che sono alla ricerca di una storia pedante e istruttiva per insegnare ai bambini il raggiungimento del controllo sfinterico o agli adulti che non sono più in contatto con la capacità d’infanzia di cogliere la realtà senza ripartirla, ordinarla, giudicarla.
La storia di Lavinia è incredibile proprio perché ha il coraggio di parlare spudoratamente ai bambini con il loro linguaggio estatico e fluttuante capace di tenere insieme ciò che la mente adulta ha furiosamente e rigorosamente separato e contrapposto:
“pulito e sconcio
normale e mostruoso
benodorante e fetido
accetto e repellente” (Zolla, 2002).


Una strana fata dona alla bambina, protagonista della storia, il potere di trasformare le cose in cacca attraverso un anello magico.
Cosa se ne farà di questo potere una piccola e moderna fiammiferaia nella ricca e opulenta Milano?
Se non vi lascerete sopraffare e schifare da odori maleodoranti e nauseabondi avrete l’occasione di vivere una sorprendete avventura.

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