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martedì 23 aprile 2019

Je suis l'autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novencento

«Un’opera, che non ha radici nel mito e nella poesia, che non partecipa alla profondità e all’essenza dell’universo è solo un fantasma». Hans Arp, 1952


Henry Heerup, Testa di gliptodonte, 1945

Max Ernst, Mon Ami Pierrot, 1971

André Masson, Duo amoroso, 1939

Statua lignea raffigurante una coppia di individui di alto rango, monito di una condizione di vita esemplare e desiderabile. Asia, Regione Indiana, nord-est, fine del XIX secolo.

«Il mito esprime qualcosa di reale ed esistente in noi stessi, come lo era per quelli che per primi inciamparono sui simboli e diedero loro vita». Mark Rothko, 1943

Enrico Baj, Re Ubu e Madre Ubu (parti del Teatro di Ubu), 1984-1985

Bambole kachina: raffigurano danzatori mascherati che partecipavano alle cerimonie. America settentrionale, Sud-ovest, XIX-XX secolo.

Arnaldo Pomodoro, La colonna del viaggiatore, 1962
Sezioni di pilastro della facciata di una Casa degli uomini, in origine il fulcro della vita sociale della comunità. Melanesia, fine del XIX secolo.


07 aprile - 28 luglio 2019
Museo delle Culture, Villa Malpensata, Lugano


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