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sabato 4 gennaio 2020

“Una frescura al centro del petto”. L’albo illustrato nella ricerca e nella vita interiore dei bambini.

S. Vecchini (2019), Una frescura al centro del petto. L’albo illustrato nella ricerca e nella vita interiore dei bambini, Topipittori, Milano

Una frescura al centro del petto è un verso del poeta iraniano Jalâl âlDîn Rûmi che prova a nominare un tipo di intelligenza differente da quella logico-razionale. È un’intelligenza fluida che non ristagna, è una modalità di conoscenza che non avvizzisce e non si impone sul mondo categorizzandolo e giudicandolo, ma è un sapere che irradia da ognuno e si muove verso il mondo e il suo mistero attraverso domande, “implacabili investigazioni”, interrogativi profondi, ricerca spirituale di significati. 
Una frescura al centro del petto, come suggerisce Chandra Livia Candiani (traduttrice della poesia di Jalâl âlDîn Rûmi) è la fonte conoscitiva e immaginativa del bambino, dei poeti, dei mistici, è una facoltà, come suggerisce Antonacci, che si nutre di immagini, di visione, di ascolto e capace di percepire e trovare connessioni, tra il visibile e l'invisibile.  
Tutti l’abbiamo, ma spesso viene sommersa e soffocata con la crescita e per questo deve essere ritrovata e alimentata. In questo senso Silvia Vecchini propone di rivolgersi agli albi illustrati, in particolare quelli della casa editrice Topipittori, “ponti sospesi tra immagini e parole” capaci di creare uno spazio “sacro” di ricerca, scoperta, avventura e incontro tra adulti e bambini. L’invito di Vecchini è allora quello di leggere insieme, ad alta voce, storie che si fanno carico della complessità delle cose reali, che aprono finestre sul mondo, che custodiscono il mistero dell’infanzia.

“L’infanzia rimane. In quanto è il tempo dato e conservato, in quanto è il tempo liberamente accettato e liberamente attivato, l’infanzia non è il tempo passato, il tempo andato a male, ma quello che rimane e ci viene incontro […]. Noi non perdiamo l’infanzia come qualcosa che resta sempre più dietro di noi, che camminiamo nel tempo, ma andiamo ad essa incontro”. K. Rahner, Pensieri per una teologia dell’infanzia, in Nuovi Saggi II. Saggi di spiritualità, Edizioni Paoline, Roma, 1968, p.399 e 406.

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