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mercoledì 20 maggio 2020

Gioco espressivo tra regola e caso



Queste immagini sono state scattate durante un laboratorio ludico condotto con alcune persone anziane. Il gioco consiste nel fare rotolare una pallina da ping pong intinta nella tempera all'interno di una scatola di cartone sul cui fondo è stato inserito un foglio bianco. La pallina lascerà tracce che rappresentano la continua danza tra due forze contrapposte, il desiderio di dirigere la pallina e l’effettivo tragitto compiuto. In ogni momento si può decidere se assecondare il caso o se cercare di dirigere in modo preciso. L'invito è di osservare dentro di noi l'oscillazione continua tra desiderio e realtà. In questo gioco non c’è una cosa giusta o una sbagliata viene dato spazio alla sperimentazione e alla meraviglia. Il dialogo tra regola e caso ha dato esiti sempre diversi a seconda delle scelte individuali relative ai colori usati così come del movimento delle mani. Le regole per dare forma all'esperienza, il caso per generare le tracce di colore, ci hanno messo in contatto con una realtà nuova e imprevista.



La regola e il caso

Come il giorno e la notte
La regola e il caso sono due contrari
come la luce e il buio
come il rosso e il verde
come il caldo e il freddo
come l’umido e il secco
come il maschile e il femminile.
La regola dà sicurezza,
la geometria ci aiuta a conoscere le strutture
o a costruire un mondo nel quale
ci possiamo muovere senza paure.
Il caso è l’imprevisto
a volte terribile
a volte piacevole
l’incontro con una persona
con la quale si stabilisce subito
un contatto di simpatia o di amore,
l’esplosione di una idea risolutrice
la scoperta di un fenomeno.
La regola nasce dalla mente
si costruisce con la logica
tutto è previsto
con la regola si può pianificare un programma.
Il caso nasce dal clima
dalle condizioni ambientali, sociali,
geografiche, dai recettori sensoriali.
Un odore di eucalyptus
la forma di un sasso
il ritmo delle onde del mare…
La regola, da sola è monotona
il caso da solo rende inquieti.
Gli orientali dicono:
la perfezione è bella ma è stupida
bisogna conoscerla ma romperla.
La combinazione tra regola e caso
è la vita, è l’arte
è la fantasia, è l’equilibrio.

tratto da: Bruno Munari “Verbale scritto”

 


Alla fine del gioco oltre ai fogli con le tracce della nostra esperienza, potremo osservare con meraviglia la trasformazione avvenuta sulle palline che disposte secondo un ordine geometrico sembrano assomigliare a corpi celesti.





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