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martedì 9 giugno 2020

Il vincolo e la possibilità

"La danza è una gabbia dove si impara a volare."
Claude de Nougaro

Vi invito a guardare questi due video di danza contemporanea "Interconnect" (2018) e "Able" (2008) della compagnia Californiana di danza Jacob Jonas The Company poichè grazie a questi possiamo osservare come il linguaggio poetico e trasformativo della danza abbia fatto diventare i vincoli imposti delle possibilità, trasformando così la realtà messa in scena in una splendida performance che unisce, seppur in modo diverso, i protagonisti delle coreografie di video arte.












Per quanto riguarda il primo video "Interconnect" si potrebbe ipotizzare che il coreografo abbia guidato nella creazione della performance i due danzatori dando loro l'indicazione di danzare solo a terra, intrecciandosi . Questo vincolo ha aperto la possibilità e l'unicità della performance che abbiamo visto dando origine al poetico linguaggio immaginativo che la danza, anche attraverso il video, ci ha regalato. 
Per quanto riguarda il secondo "Able" il coreografo e i danzatori, attraverso la breakdance, hanno creato una rappresentazione ancor più intensa della rottura e della protesta che questo linguaggio artistico solitamente vuole dare. 
I corpi dei danzatori con disabilità, hanno sprigionato e dato vita ad una performance intensa e poetica dimostrando ancora una volta come il vincolo può diventare spinta per creare nuove possibilità. Il linguaggio della danza spesso utilizza i vincoli, li ricerca, per creare mondi ed esplorazioni intense, per allenare i danzatori ad una presenza di lusso e dar vita a performance artistiche con forte potere trasformativo sia per chi le guarda che per chi le mette in scena. 
Creando nuove possibilità la danza lancia a noi educatori un messaggio importante, soprattutto oggi che siamo chiamati a ripensare , alla luce di nuovi e numerosi vincoli imposti, la relazione educativa e la scuola. L'invito che questo linguaggio artistico ci fa è quello di non soffermarci sui vincoli per andare a progettare e stare nel nuovo scenario che abbiamo di fronte ma di utilizzarli come spinta vitale per aprirci nuove possibilità, nuove strade che non è scontato siano peggiori ma solo diverse. Accogliamo questo invito e modo di porsi di fronte ai vincoli per vivere questa stagione di cambiamenti in atto come un'occasione di conoscere l'inedito e non dare nulla per scontato, per decentrarci e uscire dalla zona di conforto per esplorare nuove strade. Perchè i vincoli di avere spazi da ripensare, nuovi modi di stare in relazione a distanza e in presenza e diversi rapporti educatori/insegnanti studenti non è detto che portino distanza, anzi ci danno l'occasione di ripensarla, la vicinanza. Potrebbero metterci gli uni di fronte agli altri in modo più autentico e attivo e scardinare ciò che altrimenti non sarebbe stato nemmeno messo in discussione. 
È ora di "danzare e volare in queste nuove gabbie". 

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