I racconti del giardino incantato


 

Una foresta magica, una bestia mostruosa, un torsolo di mela…1,2,3 c’era una volta…
Un  cimitero, un uccello multicolore, un paio di pantofole….1,2,3 c’era una volta…
Bastano tre ingredienti, «né più né meno», mescolati in un cappello di paglia per raccontare una storia. Un luogo, un personaggio, un oggetto qualsiasi sono i tre elementi che la nonna chiede ai suoi tre nipoti Tom (4 anni), Susan (8 anni) e Derek (10 anni) per dare avvio a racconti che lasciano a bocca aperta, che fanno sperimentare la paura, la rabbia, la tristezza, che restituiscono gioia, che ci parlano della vita e, quindi, inevitabilmente della perdita, del dolore, della morte.
I racconti del giardino incantato è un film d’animazione presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2025 e vincitore del premio come Miglior Film Europeo per bambini al 55° Giffoni Film Festival. È un’opera corale dei registi Patrik Pašš Jr., Jean-Claude Rozec, David Súkup e Leon Vidmar, è un intreccio di storie che legano i personaggi tra il mondo reale e quello immaginato.
Susan eredita dalla nonna l’attitudine a narrare storie che nel tempo sospeso di un racconto sanno restituire la speranza.
E i registi mantengono uno sguardo infante capace di dialogare con l’infanzia, di rispondere alle domande inattese e profonde dei bambini e delle bambine, come si vede nei titoli di coda che mostrano i registi intenti a giocare e ad animare i personaggi con tecniche tradizionali in stop-motion e a restituire anima, in un tempo rallentato, alle cose, alle persone, al mondo.

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